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Consiglio di Sicurezza 2014: un terzo sono donne

record nella storia delle Nazioni Unite

 

di Alessandra Baldini

Onu sempre più in rosa nel 2014. Con l’ingresso il primo gennaio di cinque nuovi membri non permanenti, oggi si e’ insediato un nuovo Consiglio di Sicurezza e tra le novità c’e’ anche che un terzo delle componenti sono donne: l’americana Samantha Power, l’argentina Maria Cristina Perceval, Sylvie Lucas (Lussemburgo), Raimonda Murmokaite della Lituania e Joy Ogwu (Nigeria).
E’ un record nella storia del Palazzo di Vetro e un riflesso della presenza crescente del “gentil sesso” nei ranghi della politica internazionale e della diplomazia: oltre una ventina di nazioni tra cui l’Italia hanno un ministro degli esteri donna. E’ anche un fenomeno recente: come ha ricordato l’estate scorsa Gabriela Shalev, la prima donna ambasciatrice di Israele all’Onu, solo 25 donne erano rappresentanti permanenti dl loro paese al Palazzo di Vetro durante il suo mandato dal 2008 al 2010: una solo di queste, l’americana Susan Rice, aveva un seggio in Consiglio di Sicurezza. L’alta percentuale femminile in Consiglio potrebbe portare a un infittirsi di riunioni come la sessione informale che Lussemburgo e Regno Unito hanno in programma sulla partecipazione delle donne nel processo di transizione siriano. Ad assumere la presidenza di turno del Consiglio, neanche un mese dopo esser stata eletta dopo la rinuncia dell’Arabia Saudita, e’ stata oggi la Giordania che si unita a Ciad, Cile, Lituania e Nigeria tra i cinque nuovi membri non permanenti per il biennio fino al 31 dicembre 2015 (restano in carica per un altro anno Australia, Argentina, Australia, Lussemburgo, Ruanda e Corea del Sud).  Amman era subentrata in extremis a Ryad dopo che i neo-eletti sauditi si erano ritirati dal Consiglio in segno di protesta per lo stallo nella crisi siriana e il conflitto israelo-palestinese. 
Pur essendo arrivato all’ultimo momento, il 49enne ambasciatore giordano Zeid Ra’ad Zeid al HusseinUnknown-4 e’ un veterano dell’Onu (e’ già stato rappresentante permanente dal 2000 al 2007) ed e’ considerato da molti una voce influente su tanti temi al centro del dibattito dei Quindici. Il piatto e’ caldo: tra nodi del primo mese di presidenza ci saranno il rinvio nella distruzione delle armi chimiche siriane e l’escalation del conflitto in Sud Sudan, la situazione in Centrafrica, Congo e Darfur, dove di recente caschi blu sono rimasti uccisi.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts