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Caschi rosa: cresce numero donne in peacekeeping

(di Alessandra Baldini) 

– NEW YORK – Li chiamano caschi blu, ma con gli anni che passano e con la trasformazione in senso umanitario delle missioni di pace dell’Onu, gli elmetti dei corpi di spedizione inviati in giro per il mondo sotto la bandiera delle Nazioni Unite potrebbero essere sempre più’ “rosa”.  E’ in atto una trasformazione in cui le donne stanno diventando sempre piu’ parte della famiglia del peacekeeping rivela un dossier del Dpko, l’ufficio del Palazzo di Vetro dedicato alle operazioni di pace.

Ce ne sono 1.327 in Darfur, 529 ad Haiti, 548 in Libano, 527 in Liberia per un totale di quasi 5300. Il cambiamento, in cui l’Italia sta facendo la sua parte, e’ benvenuto all’ONU. Stime precise sono impossibili perche’ continuamente variabili e legate alla presenza delle donne nel reggimento che viene chiamato per l’operazione, ma un calcolo approssimato punta su una presenza femminile italiana sull’8-10 per cento del totale. Con 1.359 uomini e donne in uniforme, secondo gli ultimi dati del Dpko, l’Italia e’ il primo contributore tra i paesi occidentali alle attività’ di pace delle Nazioni Unite nel mondo.

438559“Caschi blu” donne sono mobilitate in tutti i settori – militari, polizia, civili – e hanno avuto un effetto positivo sulle missioni sia a sostegno del ruolo delle donne nel peacebuilding, sia a tutela dei diritti delle donne nelle zone di crisi.
Nel 1993 le donne rappresentavano appena l’un per cento del personale in uniforme sotto le bandiere ONU. Nel 2012, informa il rapporto del Dpko, su circa 125 mila caschi blu le donne sono il 3 per cento del personale militare e il 10 per cento del personale di polizia. “In tutti i settori del peacekeeping hanno dimostrato di poter svolgere gli stessi compiti degli uomini, sotto gli stessi standard e nelle stesse condizioni difficili”. Per il Dpko “e’ un imperativo operativo che ne reclutiamo di più'”.

La ragione? Una accresciuta presenza femminile offre seri vantaggi: le peacekeeper propongono un modello positivo e ispirano donne e ragazze in società’ spesso a dominanza maschile a far valere i loro diritti e a partecipare ai processi di pace. Per l’Onu e’ importantissimo reclutare donne per farle interagire con altre donne in società’ dove e’ spesso impedito loro di parlare con gli uomini o per interrogare vittime di violenze sessuali.

Ma ecco alcun cifre:

  • Nei 32 anni tra 1957 e 1989 un totale di solo venti donne avevano fatto peacekeeping in uniforme.
  • Nel 2012 le donne hanno rappresentato il 30 per cento circa dei 7.500 civili internazionali assegnati al peacekeeping e a missioni politiche speciali.
  • Tre donne guidano operazioni di pace come rappresnetanti speciali del Segretario Generale.
  • Tre unita’ solo femminili di polizia sono state dislocate nel mondo: una unita’ indiana in Liberia e due unita’ del Bangladesh a  Haiti e nel Congo.
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts