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Slow Food: con la Fao 10 mila giardini africani

Slow Food diventa un giardino africano. Il direttore della FAO José Graziano da Silva ha definito l’espansione del progetto Slow Food Foundation for Biodiversity per giovani africani come parte di una necessaria “trasformazione paradigmatica” che mette piu’ importanza sull’agricoltura familiare, sistemi alimentari e agricoli sostenibili e il trasferimento di conoscenze tradizionali da una generazione all’altra.

“Gli orti, i giardini alimentari, producono molto più che cibo”, ha detto Graziano da Silva: “Promuovono inclusione, insegnano sostenibilita’, offrono uno spazio dove i giovani di oggi possono incontrarsi, imparare, condividere e costruire capitale sociale”. Possono essere la porta di ingresso “per l’opportunità di un lavoro decente e di una vita dignitosa”. E tuttavia, ha osservato il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, non si sta parlando di fare la carita’ a nessuno, quanto piuttosto di restituire all’Africa quel che le spetta affrontando problemi che stanno a cuore a tutti: fame, inquinamento, sfruttamento della terra.

Il capo della FAO ha parlato a Milano a un evento dove la Slow Food Foundation ha presentato i piani per aiutare giovani africani a piantare 10 mila orti in tre anni. Il progetto ne ha visti spuntare mille finora, in scuole, periferie e villaggi in oltre 350 comunita’ in 38 Paesi. Il 2014 e’ per l’ONU l’anno internazionale per l’agricoltura familiare e, in Africa, l’Anno Africano per l’Agricoltura e la Sicurezza Alimentare.  

Due terzi della popolazione dell’Africa vive in aree rurali e tre su quattro africani hanno meno di 25 anni. Un quarto degli 842 milioni di persone cronicamente affamate vivono in  Africa.  Il progetto con Slow Food e’ frutto di un accordo del 2013 : l’idea e’ di sviluppare azioni congiunte per migliorare la vita di piccole imprese e di chi lavora in aree rurali. L’anno scorso il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e’ stato insignito del premio Campioni della Terra, l’equivalente dell’Oscar all’ONU per i difensori dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts