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Roberta Pinotti, prima donna alla Difesa

ROMA, 21 febbraio – Roberta Pinotti e’ la prima donna Ministro della Difesa nella storia della Repubblica, in un governo composto al 50% di donne. “Non ci sono frontiere che le donne non possono superare”, ha detto all’ANSA la neo-ministro subito dopo la nomina. Classe 1961, ex insegnante, la Pinotti e’ stata Sottosegretario alla Difesa nel Governo Letta.

Sposata, due figlie, per molti anni Capo Scout: “Continuo a credere che si puo’ lasciare mondo meglio di come lo abbiamo trovato”, e’ la frase guida che ha scritto sulla sua pagina Twitter. Di Difesa la Pinotti si occupa da anni: prima come responsabile al dipartimento della segreteria e poi come ministro nel governo ombra di Veltroni. Nel 2009, il ruolo all’interno della Segreteria nazionale fu confermato dal segretario Franceschini.

La Pinotti e’ stata quasi sei anni senatrice del Pd dopo aver ricoperto nel 2006 la carica di presidente della Commissione Difesa della Camera. E’ stata eletta al Senato per la prima volta nel 2008 e ha votato a favore del rifinanziamento per le missioni militari all’estero (nel 2011) – e per quello in Afghanistan (nel 2009) e per la Partecipazione italiana alla missione di osservatori militari delle Nazioni Unite in Siria (nel 2012).

Non e’ la prima volta nel mondo che una donna va alla Difesa: in dicembre in Germania Angela Merkel ha affidato il dicastero alla 55enne Ursula von der Leyen. Pochi mesi prima in Venezuela Nicolas Maduro aveva dato lo stesso ruolo a una coetanea della Pinotti,  Carmen Melendez, classe 1961, già prima donna a diventare ammiraglio della Fuerza Armada Nacional, promossa da Chavez nel 2012. Hanno avuto in  passato ministri della Difesa donne anche l’India, lo Sri Lanka e il Pakistan, Finlandia, Norvegia, Francia e Spagna.

L’arrivo di una donna alla guida del Ministero della Difesa coincide con un trend di un Palazzo di Vetro che tra tre anni potrebbe avere il primo segretario generale donna e in cui le donne stanno diventando sempre più parte della famiglia del peacekeeping, rivela un dossier del Dpko, l’ufficio del Palazzo di Vetro dedicato alle operazioni di pace. Ce ne sono 1.327 in Darfur, 529 ad Haiti, 548 in Libano, 527 in Liberia per un totale di quasi 5.300.

Il cambiamento, in cui l’Italia sta facendo la sua parte, è benvenuto all’Onu. Stime precise sono impossibili perchè continuamente variabili e legate alla presenza delle donne nel reggimento che viene chiamato per l’operazione, ma un calcolo approssimato punta su una presenza femminile italiana dell’8-10 per cento del totale del contingente. Con 1.359 uomini e donne in uniforme, secondo gli ultimi dati del Dpko, l’Italia è il primo contributore tra i paesi occidentali alle attività’ di pace delle Nazioni Unite nel mondo.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts