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Euractiv: Italia/Ue, dopo apnea europea, sbornia europea

(Di Giampiero Gramaglia su Euractiv)

115_giampiero_gramagliaPartito quasi in apnea sui temi europei, il Governo Renzi ha vissuto, tra venerdì e sabato, una sorta di sbornia europea. Siamo sempre fermi ai gesti e alle parole. Per i fatti, l’attesa, viste le promesse, dovrebbe essere breve.

Le novità europee ci sono sia sul fronte della struttura di governo che su quello politico. Partiamo dalle prime: Matteo Renzi, che ha ritenuto di privarsi di un ministro degli Esteri esperto d’Europa come Emma Bonino e di un ministro degli Affari europei d’estrema competenza, Enzo Moavero Milanesi, ha scelto come sottosegretario agli Affari europei, in diretto rapporto con Palazzo Chigi, Sandro Gozi, deputato Pd, vice-presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Gozi è persona che conosce l’Unione. Senza stare qui a trascrivere da Wikipedia la sua biografia, subito aggiornata con il nuovo incarico, Gozi, 48 anni, diplomatico, docente, deputato dal 2006, è stato alla Commissione europea dal 2000 al 2005, prima al Gabinetto del presidente Romano Prodi, poi come consigliere politico del suo successore Manuel Barroso.

Dinamico, ambizioso -nel 2012, provò a candidarsi alle primarie del Pd per la premiership-, passioni per la musica e la maratona, Gozi conosce la materia europea e le Istituzioni comunitarie.

A lui, dovrebbe senz’altro toccare gestire tutta la partita delle ‘leggi europee’, per il recepimento di direttive e regolamenti, ed il robusto contenzioso tra Italia e Ue, che il suo predecessore è riuscito a intaccare, ma che resta particolarmente oneroso -il peggiore, fra i 28-. Non è invece ancora chiaro come le responsabilità di gestione e di organizzazione del semestre di presidenza di turno italiana del Consiglio dell’Ue, dal 1.o luglio al 31 dicembre, saranno ripartite tra il premier Renzi, il suo sotto-segretario e il ministro degli esteri Federica Mogherini.

Sul fronte politico, il congresso a Roma del Partito socialista europeo, in vista del voto di maggio per l’Assemblea di Strasburgo, ha offerto a Matteo Renzi un’occasione e una tribuna: il segretario del Pd, in questo caso, le ha sfruttate, portando -come previsto- il suo partito nel partito europeo, intrecciando contatti e fornendo ai delegati un saggio della sua oratorio ‘a tutto tondo’.

Nel suo discorso, Renzi è stato poliglotta, ha affermato che l’obiettivo è abbattere lo spread sociale nell’Ue, ha ribadito che tenere i conti in ordine è un dovere nostro e non un diktat europeo, ha posto l’accento su istruzione, lavoro e giovani, s’è impegnato a utilizzare il semestre italiano per discutere “un nuovo modello”. Ottima l’accoglienza, buono l’impatto. Da domani, anzi da lunedì, le parole dovranno tradursi in fatti.

Giampiero Gramaglia. Giornalista, e’ stato corrispondente Ue e Usa, direttore ANSA, Agence Europe, ora di EurActiv.it. Collabora a IAI e vari media.  

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts