Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Cds: Cardi, quattro criteri per la riforma

Piu’ efficiente, rappresentativo, trasparente, responsabile: questo e’ il Consiglio di Sicurezza che l’Italia si aspetta dalla riforma. Il rappresentante permanente italiano alle Nazioni Unite e’ intervenuto oggi al Palazzo di Vetro nel corso di un dibattito sull’adeguamento del massimo organo di governo dell’Onu nato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale al mondo di oggi.

“In questo processo – ha detto Cardi a nome del gruppo Uniting for Consensus – non c’e’ spazio per mosse unilaterali o iniziative controverse che possono viziare l’atmosfera e far deragliare i negoziati”.

Il rappresentante italiano ha osservato che sui quattro criteri della rappresentativita’, efficacia, trasparenza e responsabilita’ l’intera membership dell’Onu e’ sostanzialmente d’accordo, il problema e’ come raggiungere questi obiettivi. Ufc ha forti riserve – ha detto l’Ambasciatore – che l’aumento dei seggi lermanenti sia la soluzione.  Tra le ragioni portate da Cardi a sostegno della tesi del gruppo una e’ che “non ci sono possibilita’ oggettive per identificare un numero di paesi che, piu’ di altri, possa accampare pretese superiori di altri al seggio permanente individuale”. Ad avviso di Cardi e di UfC e’ necessario un approccio “dinamico e flessibile” perche’ la composizione del Consiglio sia in grado di adattarsi alle realta’ di un mondo in trasformazione, “non un arrangiamento rigido che consoliderebbe gli schemi disfunzionali del passato”.

UfC, l’unico gruppo che finora ha mostrato flessibilita’ e disponibilita’ al compromesso, e’ convinto che l’unico via di uscita sia a meta’ tra chi vuole l’allargamento dei seggi permanenti e quanti  puntano ad un allargamento dei soli non permanenti. ​​

Per uscire dallo stallo tra i gruppi regionali il gruppo ha rilanciato la proposta italo-colombiana che prevede la creazione di nuovi seggi a mandato prolungato da distribuire come segue: Africa, Asia, Asia/Africa (a rotazione), America Latina e Caribici, Europa Occidentale e altri gruppi/ Europa Orientale (a rotazione). I nuovi seggi sarebbero distribuiti con due alternative: mandato triennale o quinquennale senza possibilita’ di rielezione immediata, oppure mandato biennale con la possibilita’ di due rielezioni immediate.

Si tratterebbe poi di allargare anche il numero dei seggi non permanenti da assegnare a stati medio-piccoli in Africa, Asia, America Latina e Caribici e gruppo Est Europeo senza la possibilita’ di rielezione immediata.  

Si tratta di una proposta che – ha detto Cardi – cerca di salvaguardare gli interessi di nazioni grandi e piccole e delle aree regionali. “Non e’ un’offerta ‘prendere o lasciare”, ha aggiunto l’Ambasciatore, ma una semplice proposta “soggetta a negoziati che siamo pronti a rivisitare nell’obiettivo di renderla compatibile con la maggioranza della membership”.

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts