Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

A New York i ragazzi italiani che vogliono cambiare il mondo

Ragazzi italiani che vogliono cambiare il mondo. Veronica Raffa del liceo Maurolico di Messina e’ fra gli studenti arrivati a New York per Change the World Model UN, la grande simulazione dei lavori dell’Onu organizzata da Associazione Diplomatici  per 1500 liceali venuti da 88 paesi del mondo. Ecco, nelle sue parole per OnuItalia, un “assaggio” di questa esperienza.

“We are here to change the world”: Questo è il primo pensiero, questo il proposito di ognuno di noi una volta varcata la soglia del Palazzo di Vetro: paure, insicurezze, tensioni e persino la spossatezza del viaggio sembravano svanire di fronte all’eccezionalitá dell’evento .  Improvvisamente una profonda consapevolezza è balenata nella mia mente: quella che proprio in quel luogo si era incontrata e si sarebbe incontrata gente che, con il proprio impegno, la propria sollecitudine, la propria forza di volontà ha provato a cambiare il mondo.

Molti sono stati i punti toccati durante la cerimonia di apertura, ma ciò che in particolare mi ha colpita è stata la particolare attenzione prestata al rapporto tra la tecnologia e il mondo reale, a come questa possa metterci in contatto e allo stesso tempo alienare, a come sia importante saperla utilizzare correttamente, senza permetterle di prendere il sopravvento sulla nostra individualità.
Siamo ormai giunti al terzo giorno, e la nostra mattinata, scandita dalle varie fasi della simulazione sta per avere inizio. L’incontro con tanti ragazzi di nazionalità diverse, con culture diverse mi ha permesso di capire come sia essenziale essere capaci di accettare e saper conciliare le proprie idee con quelle di ciascuno. Siamo qui perchè siamo pronti per lavorare insieme. Siamo qui per cambiare il mondo”. 

Monica Onorato e Francesco Callea, liceali di Catania, hanno spiegato il meccanismo dei lavori:

“Dopo la sessione plenaria del 21 marzo al Palazzo di Vetro in cui personalità come l’Ambasciatore italiano Sebastiano Cardi, Letizia Moratti, 23esimo sindaco di Milano e ex ministro della pubblica istruzione e alcuni membri dello staff dell’Associazione Diplomatici come Sabrina Santonocito e Alessandro Dimaiuta hanno trasmesso i giusti valori agli adulti di un domani, ci siamo riuniti in sessioni di lavoro in cui ragazzi ansiosi di esprimere le proprie idee con un opening speech, hanno dichiarato la posizione dello stato rappresentato ponendo le basi per eventuali alleanze e coalizioni: quest’ultime si sono potute ottenere tramite Moderated Caucus, facenti parte della formal session, e Unmoderated Caucus, nelle informal sessions.

Essere in commissione durante una sessione di lavoro, che prosegue con la proposta e la discussione di mozioni, oltre ad essere emozionante, è davvero piacevole e divertente: sicuramente è un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e umanistico, che richiede particolari caratteristiche come determinazione, arguzia, ma specialmente voglia di vincere”.

Hanno partecipato  Change the World  776 ragazzi italiani. Il tema quest’anno e’ stato “Diritti Umani e Infrastrutture Tecnologiche”: “Spero che per qualcuno di voi – ha auspicato l’Ambasciatore Cardi al taglio del nastro dei lavori – questa esperienza faccia accendere una lampadina, contribuisca a far nascere la passione per la diplomazia, perché c’è bisogno di un contributo di forze e idee nuove”.

Associazioni Diplomatici viene da Catania ed e’ l’unica organizzazione non americana che da anni tiene parte delle simulazioni di Model Un all’interno del Palazzo di Vetro: affermatasi inizialmente come esperienza legata esclusivamente all’ateneo catanese, è oggi presente su tutto il territorio nazionale e, attraverso le sue sedi estere, anche in Argentina, Brasile, Capo Verde, Portogallo, Spagna. “Non avrei mai pensato – ha commentato il presidente Claudio Corbino – che partendo da Catania si potesse creare una così grande aggregazione di giovani dalla quale potrà emergere la nuova classe di leader del futuro per mettere in asse il mondo”.

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts