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Yemen: sequestro lampo a Sanaa di italiano dell’Onu

Un italiano delle Nazioni Unite e il suo autista sono stati rapiti a Sanaa e poco dopo liberati in un blitz delle forze dell’ordine a 160 chilometri di distanza. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno yemenita. “L’italiano e’ stato liberato con il suo autista all’uscita da Sanaa da  forze dei servizi di sicurezza”, ha detto un portavoce.

La moglie dell’italiano, Pierfrancesco Consalvo, avrebbe intanto parlato con il marito che le avrebbe assicurato che va tutto bene. La Farnesina ha confermato la liberazione dopo aver in precedenza attivato “tutti i canali” alla segnalazione che un cittadino italiano mancava all’appello.  Con il funzionario Onu, sull’auto, si sarebbe trovata una collega yemenita. 

Consalvo, salernitano, e’  un funzionario di Undp con vasta esperienza sul campo in Africa.  Testimoni hanno riferito che lui e l’autista sono stati prelevati da uomini armati in un quartiere di Sanaa mentre viaggiavano in un veicolo blindato, bloccato da un pick-up e da un taxi che li precedeva. Quanto i due occidentali sono scesi dal mezzo per chiedere spiegazioni, sono stati spinti nel taxi e portati via. 

Il blitz delle forze di sicurezza yemenite sarebbe avvenuto in una casa nella provincia nord-orientale di Marib, a 160 chilometri dalla capitale. Le truppe yemenite hanno ingaggiato i rapitori. Non e’ chiaro se questi siano stati catturati e se ci siano state perdite nel corso dell’azione. Il ministero dell’Interno, che ha collaborato nell’operazione, ha indicato che alcune persone sono state arrestate a Sanaa per complicità nel rapimento.

 

In Yemen  i rapimenti di stranieri sono frequenti e spesso gli ostaggi occidentali vengono usati come forma di pressione sul governo centrale per soddisfare rivendicazioni di gruppi tribali contrapposti.  Spesso gli autori sono qaedisti che usano i rapimenti come fonte di finanziamento : nelle loro mani c’e un cittadino sudafricano che minacciano di morte se non verrà pagato un riscatto. Il gruppo detiene anche un diplomatico saudita rapito nel marzo 2012 ad Aden, nel sud del Paese, e un diplomatico iraniano sequestrato il 21 luglio 2013 a Sanaa.

La situazione nel paese è estremamente tesa e gli episodi di violenza sono continui. Ieri sono morti venti soldati in un attacco lanciato proprio da Al Qaida contro un check point dell’esercito.

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts