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Pirateria: Fao lancia banca dati pescatori somali

La prima banca dati dei pescatori somali e’ stata creata dalla Fao grazie al sostegno di Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Belgio e Regno Unito, i paesi europei membri del Trust Fund per le iniziative degli Stati contro la pirateria. Lo ha annunciato a Nairobi Luca Alinovi, responsabile per la Somalia dell’agenzia dell’Onu per l’alimentazione.

L’obiettivo e’ migliorare la gestione delle aree di pesca nell’Oceano Indiano e il Golfo di Aden e la qualita’ della vita delle comunita’ di pescatori. Il progetto, battezzato Fishermen Identification Database System, fornira’ a ogni singolo pescatore del Puntland una carta di identità che consentira’ alle autorità di identificare chi pesca nelle sue acque e raccogliere dati per garantire un uso sostenibile delle risorse oltre a contribuire a distinguere chi pesca veramente dai pirati.

“La Somalia ha la costa piu’ lunga di tutto il continente africano e una delle aree di pesca piu’ ricche”, ha commentato Alinovi: “Creando questa banca dati diminuiamo gli ostacoli che impediscono ai pescatori somali di tornare a lavorare”. Nel corso del 2013 oltre 3.100 pescatori, circa la meta’ dei 6.500 che sarebbero attivi nel Puntland, sono stati registrati usando un sistema biometrico, ha spiegato Jorge Torrens, il responsabile del progetto.

Il database e’ stato lanciato a bordo della nave FS Siroco della operazione europea Atalanta, presenti il presidente del Puntland Abdiweli Mohamed Ali, il rappresentante Ue in Somalia Michele Cervone d’Uso, Luca Alinovi, ambasciatori europei e rappresentanti della Marina. “A lungo questi mari, l’Oceano Indiano e il Golfo di Aden, sono stati considerati mari falliti, ma grazie a questo database stiamo facendo i primi passi per farli tornare sotto controllo”, ha commentato Cervone d’Urso. Nonostante le sue enorme risorse, l’industria della pesca della Somalia resta tuttora largamente sotto sviluppata e il pesce ha scarso posto nell’alimentazione locale. Il potenziale e’ d’altra parte enorme: si calcola che le acque prospicienti il martoriato Paese possano produrre annualmente tra le 300 e le 500 mila tonnellate di pesce.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts