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Disarmo: Cardi deposita ratifica trattato Att, ora target 50

NEW YORK – In un mondo “troppo armato e in cui i soldi per la pace sono davvero pochi”, 18 Paesi tra cui l’Italia hanno depositato oggi alle Nazioni Unite gli strumenti di ratifica al Trattato sulle Armi convenzionali adottato l’anno scorso, proprio oggi, da parte dell’Palazzo di Vetro con una schiacciante maggioranza di 154 si di Stati membri dell’Assemblea Generale.

L’accordo ha fissato per la prima volta standard per il trasferimento delle armi convenzionali impegnando il mondo a fermarne la diffusione. L’Italia, che ha già’ una legislazione avanzata sul commercio delle armi, e’ stata la prima con la Germania tra gli Europei a firmare nel settembre 2013, ha detto il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi ribadendo l’impegno del Paese a lavorare perche’ si arrivi entro l’anno al target delle 50 ratifiche necessarie per l’entrata in vigore.

“E’ un obiettivo importante: troppo spesso oggi armi finiscono in mani dove non dovrebbero e il trattato che fissa regole stringenti”, ha sottolineato Cardi al termine della cerimonia in cui il numero due dell’Onu Jan Eliasson ha ha dato il benvenuto ai paesi che hanno depositato al Palazzo di Vetro lo strumento di ratifica.

Eliasson, convinto che il disarmo sia ancora “il tallone di Achille” delle Nazioni Unite, ha definito l’approvazione del trattato lo scorso marzo, “una delle poche buone notizie arrivate l’anno scorso sul fronte del disarmo”.  Il trattato e’ stato finora firmato da 118 paesi. Sono 31 con oggi quelli che lo hanno ratificato.

Le ratifiche di oggi, ha aggiunto il vice di Ban Ki moon “sono un balzo avanti importante per l’entrata in vigore dell’accordo”, un target che Anna McDonald della Control Arms Coalition, l’organizzazione che per un decennio si e’ battuta per arrivare all’accordo, ha auspicato avvenga entro il 3 giugno, anniversario della data entro cui il trattato e’ stato aperto alla firma.

Dei paesi che hanno depositato oggi gli strumenti di ratifica, ben 17 sono europei: Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irelanda, Italia, Lituania, Malta, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria, assieme al Salvador. “Le nostre ratifiche significano che siamo oltre la soglia della meta’ per l’entrata in vigore”, hanno dichiarato in un comunicato congiunto i rappresentanti europei: “Il segnale e’ forte:non risparmieremo gli sforzi per far si’ che l’accordo entri in vigore entro il 2014”.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts