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Sminamento: 1.235.000 Euro dalla Cooperazione

ROMA/NEW YORK – L’Italia ha contribuito nel 2013 per oltre un milione 200 mila euro alle operazioni di sminamento dell’Onu con aree di priorita’ in Somalia, Afghanistan, Libia, Siria. Lo ha reso noto la Cooperazione italiana nel Mine Awareness Day delle Nazioni Unite. E’ un impegno che l’Assistente Segretario Generale del Dpko per la Rule of Law Dmitri Titov ha definito “al cuore” dei contributi per l’azione antimine assieme a quelli di Giappone, Unione Europea, Gran Bretagna e Australia.

Ecco l’impegno italiano per lo sminamento, dal sito della Cooperazione.

Con la Legge n. 58 del 7 marzo 2001 è stato istituito il Fondo per lo Sminamento Umanitario per interventi di sminamento umanitario, assistenza alle vittime e sensibilizzazione delle popolazioni civili, in attuazione alle clausole di assistenza e cooperazione internazionale previste dalla Convenzione di Ottawa sulle mine antiuomo, dal V Protocollo sui residuati bellici esplosivi della Convenzione di Ginevra su Certe Armi Convenzionali (CCW) e dalla Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo.

Nel corso del 2013 sono state realizzate iniziative di sminamento umanitario per un importo complessivo pari a 1.235.544 euro. La ripartizione della dotazione annuale, elaborata dalla Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza d’intesa con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, è stata condivisa anche con le Ong e gli esponenti della società civile operanti nel settore durante la riunione del Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine Anti-Persona, riunitosi il 27 giugno 2013 sotto la presidenza del Vice Ministro Lapo Pistelli.

Nello specifico i fondi deliberati nell’esercizio finanziario 2013 per interventi nel settore dello sminamento umanitario sono stati utilizzati come segue:

– Contributo di Euro 130.000 in favore di Unmas (United Nations Mine Action Service) destinato al sostegno delle attività della Campagna Italiana contro le Mine per: campagne di sensibilizzazione ed informazione sul rischio da mine, campagne di raccolta fondi per attività di sminamento e la redazione del rapporto a cadenza annuale denominato “Landmine Monitor Report” ;

– Contributo complessivo di Euro 140.000 a favore del Gichd (Geneva International Center for Humanitarian Demining) per attività di universalizzazione e sensibilizzazione relative al Trattato di Ottawa sulla messa ala bando delle mine antiuomo. Tale contributo sostiene la partecipazione italiana alle attività del centro per 60.000 euro; le attività dell’Ong Appel de Genève per 30.000 euro ed infine le attività della International Support Unit of Antipersonnel Mine Ban Convention (Apmbc) del Gichd.

– Contributo di Euro 54.597 a sostegno delle attività di sminamento umanitario realizzate dall’ Osa (Organizzazione degli Stati Americani) nell’ambito del programma denominato “Comprehensive Action Against Antipersonnel Mines” (Aicma) in Ecuador e Perù. In particolare, il progetto persegue i seguenti tre obiettivi: 1) sostenere lo sviluppo delle operazioni di sminamento in 10 zone minate nell’area di frontiera conosciuta come “Cordigliera del Condor”; 2) promuovere campagne di educazione sul rischio da mine e ; 3) rafforzare le capacità delle strutture nazionali deputate quali il Centro Nacional de Desminado (Cendesmi) in Ecuador ed il Centro de Acciòn contra Minas Antipersonal (Contraminas) in Perù.

– Contributo di Euro 250.000 ad Unmas per attività di sminamento in Libia, in particolare mediante il sostegno all’ entità di coordinamento sul territorio Unsmil– United Nations Support Mission in Lybia per la distruzione e la messa in sicurezza degli stock di munizioni e di armi non convenzionali. Ciò al fine di ridurre il rischio per l’incolumità delle popolazioni locali, in linea con l’impegno italiano impegno a sostegno della stabilizzazione del Paese;

– Contributo di Euro 200.000 ad Unmas per attività di sminamento in Afghanistan. In particolare, il contributo italiano è impiegato per le attività di coordinamento tra il Mine Action Coordination Centre for Afghanistan (Macca) e il Department of Mine Clearance (Dmc), volte in particolare a: 1) delineare le politiche di sminamento, individuando priorità e responsabilità a livello governativo; 2) effettuare il monitoraggio delle attività in fase di implementazione e a conclusione dei progetti; 3) gestire il database nazionale Information Management System for Mine Action (Imsma); 4) mantenere e sviluppare gli Afghan Mine Action Standards (Amas), per controllare la conformità dei partner accreditati; 5) sostenere le cure, la riabilitazione e la reintegrazione in società delle persone rese disabili a causa dell’esplosione di mine o altri ordigni bellici attraverso il supporto ai tre ministeri coinvolti (Ministero della Salute, Ministero dell’Educazione e Ministero del Lavoro, degli Affari Sociali, Martiri e Disabili); 6) assicurare la partecipazione a forum nazionali ed internazionali per il sostegno al programma ed apportare miglioramenti al Trattato di Ottawa e altri trattati internazionali in materia.

– Contributo di Euro 310.000 ad Unmas per attività di sminamento in Siria, in particolare mediante il sostegno alle attività di pianificazione e preparazione di futuri interventi nel settore, al fine di assicurare una rapida ed efficace risposta non appena le condizioni di sicurezza sul terreno lo permetteranno;

– Contributo di Euro 50.947 ad Unmas per interventi di sminamento nell’area di Afgoye inSomalia, che prevedono il supporto ad attività quali: la distruzione di stock di ordigni inesplosi, la formazione di squadre di operatori, l’educazione al rischio da mine e ordigni inesplosi;

– Contributo di Euro 50.000 ad Unmas per attività di sminamento in Sudan, in particolare mediante la fornitura di attrezzature meccaniche per il miglioramento dell’azione nel campo dello sminamento nella regione orientale del paese;

– Contributo di Euro 50.000 ad Unmas per attività di sminamento in Sud Sudan, in particolare attraverso il sostegno di interventi volti al miglioramento delle condizioni socio-economiche dei disabili e delle persone sopravvissute ai traumi da mina.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts