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Partnership pubblico-privato: il caso Ferrero in Ghana

Partnerships tra pubblico e privato: e’ un tema attualissimo del dibattito dell’ONU e anche una “win-win situation”. Uno dei cavalli di battaglia del Segretario Generale Ban Ki moon per sistematizzare  le  numerose iniziative  globali degli  ultimi  anni  (Every  Woman,  Every  Child, Sustainable Energy for All, ecc…) e mobilizzare nuove risorse da dedicare allo sviluppo, in un momento di tagli ai fondi pubblici dello sviluppo mentre  i  tradizionali  donatori  fanno fatica a rispettare gli impegni assunti, fa da sfondo al dibattito tematico “The role of Partnerships and their  contribution  to  the  Post-2015  Development  Agenda”,  organizzato  dai  Presidenti  dell’Assemblea  Generale  John Ashe e  dell’ECOSOC Martin Sajdik il 9 e 10 aprile.

Nell’ambito di questo evento, le Missioni Permanenti di Italia  e  Ghana presso  l’ONU hanno organizzato,  il  9  aprile,  un  side-event  dal  titolo “Private Companies and Sustainable development: a win-win game”:  riflettori puntati, dopo l’introduzione concettuale del Direttore del Global Compact, Georg Kell, su  un  concreto esempio  di collaborazione,  realizzato  in  Ghana  nel campo della produzione sostenibile del cacao dal  Gruppo Ferrero in collaborazione con il Governo del Paese e di Source Trust Ghana, una ong. A presentare l’iniziativa sara’ un panelist di eccezione, l’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci, Presidente di Ferrero ed ex Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite dal 1993 al 1999.

Ferrero Cocoa Community Commitment (F3C) mira a realizzare un piano d’azione nazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (National Plan of Action for the Elimination of the Worst Form of Child Labour). Obiettivo dell’azienda di Alba e’ di utilizzare il 100% di cacao sostenibile entro il 2020 e di conseguire una verifica indipendente e credibile da parte di terzi per le forniture di cacao. F3C si prefigge di aiutare oltre 35.000 persone in Ghana, di cui 8.800 coltivatori, 1.760 donne e 26.400 bambini entro il 2015. con un investimento che consentirà di portare da 30 a 150 il numero di comunità pilota in cui è in atto un piano NPECLC. Quattro i punti chiave del programma:

1. Promuovere lo sviluppo, l’attuazione, la sostenibilità del sistema di monitoraggio dello sfruttamento minorile.

2. Sensibilizzare le comunità alle peggiori forme di sfruttamento minorile.

3. Educare e formare le persone al fine di evitare che siano implicate nelle peggiori forme di sfruttamento minorile.

4. Offrire mezzi di sostentamento alle famiglie con figli di età inferiore ai 18 anni con l’obiettivo di impedire che siano implicati nelle peggiori forme di sfruttamento minorile o per permettere loro di uscirne.

I progetti di Source Trust aprono le porte ad una produzione a lungo termine di cacao sostenibile migliorando al contempo le prospettive commerciali dei coltivatori. Con il sostegno di Ferrero, Source Trust fornisce formazioni sulle buone pratiche agricole, ambientali e sociali e aiuta i coltivatori a migliorare la resa e la qualità delle loro colture. Ferrero si impegna, entro il 2016, a formare 13.000 coltivatori di cacao provenienti da 11 distretti del Ghana, permettendo loro di ottenere la certificazione secondo gli standard UTZ. Oltre alla formazione, i contadini hanno accesso a materiale per la coltivazione più avanzato, ivi compresi semi di cacao di alta qualità e più resistenti: in questo modo possono sostituire le vecchie piante improduttive con varietà più recenti e limitare il disboscamento, praticato per estendere le loro piantagioni.

In collaborazione con il Ghana Education Service, Ferrero sostiene inoltre i programmi Village Resource Centres (VRC) di Source Trust, centri sovvenzionati e forniti di computer e connessione Internet che possono essere utilizzati dalle scuole, dai coltivatori e dalla comunità per sviluppare l’apprendimento e le capacità informatiche. Tali centri sono situati in scuole rurali senza accesso a strutture informatiche, consentendo un insegnamento pratico e l’apprendimento di tecnologie informatiche agli studenti. Sono inoltre utilizzati per la formazione dei coltivatori di cacao attraverso l’utilizzo di materiale audiovisivo sulle buone pratiche agricole, ambientali e sociali. I VRC servono anche come strumento di sensibilizzazione alle tematiche dello sfruttamento minorile e per offrire moduli di formazione sulla prevenzione. Ad oggi, cinque scuole rurali hanno beneficiato dei Village Resource Centres e sono in corso d’opera piani per estendere la presenza dei VRC in 11 distretti.

Una “win win situation”, dunque. Si tratta di un impegno che negli ultimi mesi si è andato intensificando anche in vista della scadenza del 2015 e della prevista adozione da parte dell’ONU della nuova agenda per lo sviluppo. L’argomento partnership è stato, non a caso, prescelto quale tema centrale della prossima Terza Conferenza Internazionale dei SIDS (Small Islands Development States) di Samoa e posto all’apicedell’agenda del Gruppo dei Paesi Meno Avanzati (LDC) che a luglio prossimo si riuniranno in Benin a livello ministeriale proprio per approfondirne gli aspetti più salienti.

Il gruppo Ferrero è nato 70 anni fa e oggi è uno dei big mondiali del dolciario: Ferrero International fattura circa 7,8 miliardi, di cui 2,55 miliardi della consociata italiana (che esporta per 749 milioni). Un dato consolidato molto vicino agli 8,3 miliardi di euro della divisione confectionery del gigante mondiale Nestlé. Il gruppo Ferrero realizza in Italia solo il 20% dei ricavi, il 59% in Europa e il 21% nel resto del mondo. Infatti solo 8mila dei 25mila addetti sono impiegati nel nostro Paese. La multinazionale di Alba non è sola quella della Nutella, ma anche di Rocher, Tic Tac, Kinder, Fiesta e tanti altri prodotti di successo.

«Nella storia del nostro paese – ha detto di recente Fulci al Sole 24 Ore – Adriano Olivetti è stato il precursore della responsabilità d’impresa. Michele Ferrero è stato colui che ha recepito, già dal 1961, in pieno questa filosofia, mantenendo però sempre un basso profilo e rifuggendo dall’ostentazione e dalla tentazione di farsi pubblicità. Molte iniziative sociali sono rimaste quasi ignote per la ferma volontà di non diffonderle al grande pubblico». Nella stessa intervista, Fulci ha citato il ceo di Ferrero International, Giovanni Ferrero: “Ripete spesso che la cosa più importante sono i valori etici: molte società parlano spesso di responsabilità sociale d’impresa, noi ce l’abbiamo nel sangue e la pratichiamo costantemente”.

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts