Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Partnerships: Cardi, Italia pioniere; Fulci, caso Ferrero e Ghana

NEW YORK – L’esempio di Ferrero, azienda dolciaria italiana all’avanguardia nello sviluppo amico con la Terra e i suoi abitanti, approda oggi alle Nazioni Unite. Nutella, ovetti Kinder, cioccolatini Rocher sostenibili. A puntare i riflettori su un esempio modello di collaborazione tra settore privato e governi – quella realizzata tra l’azienda di Alba e governo del Ghana con l’ausilio di una Ong – e’ stato il presidente di Ferrero Francesco Paolo Fulci nell’ambito dei due giorni di dibattito organizzativo da Ecosoc e Assemblea Generale sul ruolo delle partnerships nella nuova agenda di sviluppo post-2015.

Per Fulci, ex Rappresentante Permanente d’Italia all’ONU negli anni Novanta e poi nel 2000 presidente dell’Ecosoc,”si tratta non solo di un imperativo morale, ma di un investimento a lungo termine per la prosperità’ di tutti”.

Le partnership sono uno dei cavalli di battaglia del Segretario Generale Ban Ki moon: “Le richieste sull’Onu sono molto più  grandi delle nostre risorse”, ha detto Ban aprendo il dibattito generale. “L’Italia, che ha dedicato il tema dell’Expo 2015 di Milano allo sviluppo sostenibile e alla lotta alla fame – in questo ha avuto un ruolo da pioniere”, ha ricordato il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi portando l’esempio del programma avviato nel 2007 con i Piccoli Stati Isole del Pacifico: modelli di partneriariato che, come ha detto il presidente dell’Assemblea Generale John Ashe, “possono aiutare l’Onu a realizzare gli obiettivi di un mondo senza estrema poverta’, un pianeta prospero e sostenibile”.

Il caso Ferrero-Ghana e’ stato illustrato nel corso del seminario sui partnerariati organizzato dalle Rappresentanze Permanenti di Italia e Ghana alle Nazioni Unite con la partecipazione di Fao, Unido e Global Compact. In Ghana – ha spiegato Fulci, “una leggenda all’ONU” come lo ha definito l’ex collega pakistano Ahmed Kamal e il cui intervento oggi all’ONU e’ stato un po’ un ritorno a casa dopo sette anni di “diplomazia, amicizie, battaglie” – Ferrero ha messo in piedi nel 2012 l’accordo di partnership F3C (Ferrero Cocoa Community Commitment) con i ministeri dell’Istruzione e del Lavoro di Accra e con Source Trust Ghana, una nota ong. Obiettivo: migliorare la vita dei coltivatori di cacao e delle loro famiglie rafforzando allo stesso tempo le risorse educative a disposizione dei loro figli.

Illustrando la filosofia dell’azienda dolciaria fondata da Michele Ferrero, uno dei precursori della responsabilita’ d’impresa, Fulci ha  osservato che il settore privato “e’ un partner essenziale che crea opportunità economiche per aiutare a uscire dalla poverta’ e aiutare la gente a entrare in contatto con l’economia moderna”.

In Ghana il programmaF3C  punta ad accelerare il sistema di monitoraggio del lavoro infantile ma prevede anche  servizi di formazione per agricoltori e bambini attraverso la creazione di “centri di risorse dei villaggi”  (VRC), dotati di computer e internet: sono a disposizione di scuole rurali e comunita’ – ha spiegato l’ambasciatore – per aiutare a sviluppare conoscenze informatiche ma anche formare i coltivatori in tecniche agricole piu’ avanzate attraverso l’utilizzo di materiale audiovisivo. I VRC servono anche come strumento di sensibilizzazione alle tematiche dello sfruttamento minorile e per offrire moduli di formazione sulla prevenzione.

Ferrero Cocoa Community Commitment mira infatti a accelerare il piano d’azione nazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (National Plan of Action for the Elimination of the Worst Form of Child Labour). Obiettivo dell’azienda di Alba e’ di utilizzare il 100% di cacao sostenibile entro il 2020 e di conseguire una verifica indipendente e credibile da parte di terzi per le forniture di cacao. F3C si prefigge di aiutare oltre 35.000 persone in Ghana, di cui 8.800 coltivatori, 1.760 donne e 26.400 bambini entro il 2015, con un investimento che consentirà di portare da 30 a 150 il numero di comunità pilota in cui è in atto un piano NPECLC.

Con il sostegno di Ferrero, Source Trust fornisce formazioni sulle buone pratiche agricole, ambientali e sociali e aiuta i coltivatori a migliorare la resa e la qualità delle loro colture. Ferrero si impegna, entro il 2016, a formare 13.000 coltivatori di cacao provenienti da 11 distretti del Ghana, permettendo loro di ottenere la certificazione secondo gli standard UTZ. Oltre alla formazione, i contadini hanno accesso a materiale per la coltivazione più avanzato, ivi compresi semi di cacao di alta qualità e più resistenti: in questo modo possono sostituire le vecchie piante improduttive con varietà più recenti e limitare il disboscamento, praticato per estendere le loro piantagioni.

 Una “win win situation”, dunque. Si tratta di un impegno che negli ultimi mesi si è andato intensificando anche in vista della scadenza del 2015 e della prevista adozione da parte dell’ONU della nuova agenda per lo sviluppo. L’argomento partnership è stato, non a caso, prescelto quale tema centrale della prossima Terza Conferenza Internazionale dei SIDS (Small Islands Development States) di Samoa e posto all’apicedell’agenda del Gruppo dei Paesi Meno Avanzati (LDC) che a luglio prossimo si riuniranno in Benin a livello ministeriale proprio per approfondirne gli aspetti più salienti.

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts