Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Maro’: Terzi, si e’ perso un anno di tempo

“Con un anno di ritardo, dopo le incongruenti decisioni del Governo Monti e lo stallo totale del Governo Letta, forse finalmente siamo alla svolta”: secondo l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi, l’intenzione del governo Renzi di “internazionalizzare” la vicenda dei marò trattenuti in India da oltre due anni è “una buona notizia”, ma c’è poco da entusiasmarsi se si pensa a tutto il tempo sprecato.

“Per un anno non si è fatto assolutamente nulla, l’annuncio del ministro Mogherini riporta la situazione un passo indietro rispetto all’anno scorso, quando l’Italia aveva avviato le procedure di arbitrato internazionale obbligatorio poi improvvisamente bloccate dall’allora premier Monti su consiglio di Passera per non urtare la sensibilità della lobby affaristica filo indiana” ha detto Terzi a HuffingtonPost. Oggi membro dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia, l’ex ministro degli esteri vede nella “nuova fase” annunciata dai ministri Mogherini e Pinotti la vittoria della sua linea e la sconfitta dei negoziati dell’inviato speciale Staffan de Mistura, che difatti è stato liquidato dalla titolare della Farnesina con un “grazie” per la sua “dedizione”.

La nota verbale inviata il 18 aprile, infatti, e’ la quinta in due mesi: tutte, per ora, rimaste senza risposta. “In queste note l’Italia invita l’India ad accettare un arbitrato volontario. Per cinque volte in due mesi, il governo indiano ha ignorato le nostre richieste. Possiamo immaginarle lì, appese a un muro da qualche funzionario indiano, motivo di altra derisione oltre a quella che abbiamo già suscitato”, ha detto Terzi secondo cui “ si e’ perso un anno di tempo. Le misteriose trattative dell’inviato speciale De Mistura non hanno portato a nulla. Ci siamo solo fatti ridere dietro, regalando ai funzionari indiani nuovi motivi di ilarità e aggravando la nostra debolezza”.

E ora che succede ? L’Italia – ha spiegato l’ex ministro – dovrà avviare la procedura di arbitrato obbligatorio, regolata dall’allegato settimo dellaConvenzione del Diritto sul Mare del 1982. La palla passerà al Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo. “È la stessa procedura usata recentemente dall’Olanda contro la Russia per il caso degli attivisti di GreenPeace e dalle Filippine contro la Cina per questioni territoriali del Mar cinese meridionale. È vergognoso che l’Italia abbia aspettato tutto questo tempo prima di agire”.

Secondo l’ex ministro, oltre all’arbitrato obbligatorio la strategia di internazionalizzazione dovrebbe comprendere altri due passaggi fondamentali: portare la questione al Consiglio di sicurezza dell’Onu e insistere in Europa affinché venga garantita l’immunità funzionale a chi fa operazioni antiterrorismo in mare. “Finalmente, con le dichiarazioni di oggi, il governo Renzi mostra di voler dare seguito a quanto affermato negli ultimi due mesi, ossia che il caso dei due fucilieri è considerato una ‘priorità’. Ora speriamo che alle parole seguano i fatti. Senza aspettare che una sesta nota cada nel vuoto”.

 

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts