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Pena di morte: Cardi per banca dati internazionale

NEW YORK – La pena di morte discrimina le minoranze. Una banca dati internazionale presso le Nazioni Unite potrebbe mettere a disposizione dei governi informazioni solide per far chiarezza sulle conseguenze della pena capitale in tutta la sua piena complessità: e’ la proposta dell’Italia, paese impegnato da anni sul fronte della moratoria delle esecuzioni, presentata dal Rappresentante Permanente Sebastiano Cardi oggi al Palazzo di Vetro.

“La pena di morte e’ spesso avallata da convinzioni che non hanno base scientifica. Non sostengo che la verita’ sia necessariamente tutta da una parte, ma credo fermamente che chi prende decisioni, al pari dell’opinione pubblica che in tutto il mondo tende ad essere guidata dall’emotivita’, puo’ fare scelte informate solo sulla base di dati concreti, che diano un quadro chiaro delle conseguenze della pena di morte in tutta la sua complessità”, ha detto Cardi: “Servono informazioni accurate, affidabili e ad ampio raggio. Non ipotesi vaghe, talora di parte. Le Nazioni Unite sono la sede ideale per il lancio di questo progetto”.
Il rappresentante italiano ha parlato in apertura di un seminario, a cui ha preso parte il segretario generale Ban Ki moon, organizzato dall’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani con Italia e Cile sulla discriminazione nell’applicazione della pena di morte.

“Una delle ragioni piu’ stringenti sul perche’ pensiamo che la pena capitale vada abbandonata e’ che, in base alle statistiche che abbiamo finora, tende ad essere applicata in maniera discriminante”, ha detto l’ambasciatore: “Ci sono prove che chi appartiene a minoranze razziali o culturali finiscano per essere condannati a morte o a morire per mano di un boia? Questa e’ una domanda fondamentale”.

Le Nazioni Unite hanno adottato nel 2007 in Assemblea Generale la prima risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni, sottoposta da allora ogni due anni al riesame della membership. Da sette anni fa a oggi i consensi sono gradualmente cresciuti e due anni fa si sono ritrovati sul testo ai voti una maggioranza di 111 paesi, un risultato salutato oggi da Cardi: secondo l’Ambasciatore, “i più recenti dati – nonostante alcune situazioni in controtendenza – dimostrano che la Comunità Internazionale è sempre più orientata ad abolire o quanto meno sospendere la pena capitale”

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts