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Somalia: lettera aperta a Mogherini, riaprire Mogadiscio

ROMA – Lettera aperta al ministro degli Esteri Federica Mogherini per la riapertura dell’ambasciata italiana a Mogadiscio. L’hanno inviata un gruppo di parlamentari, rappresentanti delle maggiori Ong e dell’associazionismo, ex diplomatici, professori universitari, analisti politici. “La fase attuale delle relazioni tra Italia e Somalia richiede che trovi attuazione l’intenzione, più volte annunciata dal Governo, di una permanente presenza istituzionale dell’Italia nel paese”, si legge nel documento: “Ciò permetterebbe di meglio coordinare e valorizzare gli sforzi del nostro paese nelle relazioni con la Somalia, assumendo il ruolo che ci spetta in seno alla comunità internazionale e che le istituzioni somale continuano a chiederci”. I firmatari della lettera non si nascondono le difficoltà sia politiche che logistiche dell’operazione. Ritengono tuttavia che “questa decisione debba essere finalizzata quanto prima, come anche altri paesi hanno fatto, per assecondare anche da parte nostra il processo di normalizzazione che sembra ormai avviato”.

Nei giorni scorsi  è stata ricevuta a Roma una importante delegazione somala, composta dal presidente del Parlamento di Mogadiscio, Mohamed Osman Jawari, e da alcuni parlamentari. La visita del presidente Jawari è uno dei tasselli del rilancio del dialogo al più alto livello tra Roma e Mogadiscio, come già rappresentato dalla visita del presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud nel settembre 2013, la prima di un presidente della Somalia dopo la caduta del regime di Siad Barre.  Lo stesso Jawari, in una dichiarazione all’ANSA aveva ribadito che la Somalia vuole “rivitalizzare i rapporti con l’Italia” a cui chiede di “essere protagonista” e capofila dei Paesi della comunita’ internazionale impegnati nella stabilizzazione somala. “Ora ci serve aiuto politico e sociale piu’ che economico, per ricostruire quei pezzi di Paese che stiamo riconquistando”, aveva sottolineato il leader somalo: “Nel 2016 puntiamo a elezioni che segnino la pacificazione dopo 20 anni di guerra civile” osservando che “dopo venti anni di guerra civile si e’ creata una certa distanza tra i nostri due Paesi che va colmata” ma “ora e’ tempo di recuperare una collaborazione.  Alla Somalia ora serve “assistenza tecnica e know-how per la gigantesca ricostruzione del Paese”.

Tutte le ambasciate occidentali in Somalia erano state chiuse durante la guerra civile nel gennaio 1991. Qualche ufficio, compreso quello italiano, era stato riaperto durante l’operazione UNOSOM (United Nation Operation in Somalia) durata dal dicembre 1992 al marzo 1995. Un anno fa la Gran Bretagna ha riaperto la sede somala battendo gli altri Paesi della Ue, Italia compresa, nonostante gli sforzi dell’Ambasciatore Andrea Mazzella, speciale rappresentante italiano presso la Repubblica Somala che fa capo a Nairobi, e gli auspici dell’allora titolare della Farnesina Emma Bonino.

 

 

Hanno firmato la lettera Lia Quartapelle, Presidente sezione italiana AWEPA, Commissione Esteri, Camera dei Deputati, Arturo Scotto, Presidente Comitato Africa, Commissione Esteri, Camera dei Deputati, Enzo Amendola, Capogruppo PD, Commissione Esteri, Camera dei Deputati, Federico Battera, Università di Trieste, Giampaolo Calchi Novati, Università di Pavia e ISPI, Bianca Carcangiu, Università di Cagliari, Luciano Centonze, Cefa, Fabrizio Cicchitto, Presidente, Commissione Esteri, Camera dei Deputati, Silvia Crespi, Cesvi, Maria De Carli, Grt, Francesca Declich, Università di Urbino, Angelo Del Boca, saggista e storico del colonialismo italiano, Paolo Dieci, Cisp, Giorgio Giacomelli, ambasciatore italiano in Somalia (1973-1976), Cinzia Giudici, Cosv, Christopher Hein, Direttore CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Caterina Imbastari, Terranuova, Sara Malavolti, Cospe, Pierluigi Malesani, Rai, Alfredo Mantica, Sottosegretario agli Affari Esteri (2001-2006, 2008-2011), Pietro Marcenaro, Presidente Commissione Diritti Umani, Senato della Repubblica (2008-2013), Angelo Masetti, portavoce del Forum Italia-Somalia per la pace e la ricostruzione, Ennio Miccoli, Coopi, Antonio Maria Morone, Università di Pavia e Presidente, Associazione per gli Studi Africani in Italia, Osman Mohamed Gaal, Presidente della Comunità somala in Italia, Valeria Pecchioni, Ccm, Annarita Puglielli, Presidente Centro Studi Somali, Università degli Studi Roma Tre, Paolo Quercia, Direttore Cenass, Center for Near Abroad Strategic Studies, Mario Raffaelli, Inviato speciale del Governo italiano per il Corno d’Africa (2003-2008), Paolo Romani, Capogruppo Forza Italia, Commissione Esteri, Senato della Repubblica, Marco Rotelli, Intersos, Armando Sanguini, già Direttore per l’Africa sub-sahariana, Ministero degli Esteri e Inviato speciale del Governo italiano per l’Africa, Nino Sergi, Intersos, Giorgio Tonini, Capogruppo PD, Commissione Esteri, Senato della Repubblica, Pietro Veronese, La Repubblica. (26 aprile 2014)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts