Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Pena morte: Usa; orrore esecuzione, stop a boia

 

NEW YORK – Esecuzione degli orrori in Oklahoma: il condannato ha cominciato a gridare, “c’e’ qualcosa di sbagliato”, dopo che era gia’ stato dichiarato privo di conoscenza sulla base di una iniezione letale ottenuta da un laboratorio farmaceutico tenuto top secret dallo stato. Le autorita’ hanno fermato la mano del boia ma il detenuto, Clayton D. Lockett, e’ morto per arresto cardiaco. Il medico che aveva somministrato i veleni ha scoperto che “la linea si era bloccata” e i veleni avevano smesso di correre in vena.

Robert Patton, il capo del penitenziario che ospita il braccio della morte, ha chiesto una sospensione di 14 giorni di una seconda esecuzione in programma per ieri.Per l’Oklahoma si tratta di un duro colpo che alimenterà polemiche. Gli appelli hanno spaccato l’opinione pubblica e riacceso il dibattito sulla segretezza delle iniezioni letali, con le case farmaceutiche che, per timori politici, rifiutano di fornire le informazioni sui farmaci forniti e gli stati americani che cercano di trovare alternative, provando mix letali mai testati.

A Lockett è stata iniettata la prima sostanza, un sedativo, intorno alle ore ore 6.23 locali. Dieci minuti dopo è stato
dichiarato non cosciente dal medico, che gli ha quindi iniziato a somministrare due sostanze, una per paralizzarlo e l’altra per
fermare il cuore. E’ a questo punto che Lockett ha iniziato a muoversi e alle 6.37 ha cercato di alzarsi. Le autorità hanno quindi chiuso le tende della stanza, lasciando i testimoni senza poter più vedere. In quel momento il medico ha dichiarato che si
erano verificati problemi. Lockett è stato condannato per aver sparato a una donna di 19 anni nel 1999 e per averla seppellita
viva.

L’Italia e’ impegnata da anni a fermare la pena di morte: nella battaglia più generale per l’abolizione, che il governo Renzi e’ determinato a portare avanti, il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha disposto l’istituzione di un tavolo di lavoro che prepari il voto in dicembre, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della prossima risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni capitali. La task force raccorderà’ l’impegno di istituzioni e società civile, con il diretto coinvolgimento di Amnesty International Italia, Nessuno Tocchi Caino e la comunità di Sant’Egidio.

L’Economist ha dedicato un servizio questa settimana alla “morte lenta della pena di morte negli Usa”. (30 aprile 2014)

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

2 Trackbacks & Pingbacks

  1. Pena di morte: Ban a Usa, e’ atto troppo irreversibile | OnuItalia
  2. Pena di morte: Marazziti (Sant’Egidio), stop orrore esecuzioni | OnuItalia

Comments are closed.