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Comitato tortura: Santa Sede risponda pedofilia, aborto

GINEVRA – Le Nazioni Unite a Ginevra hanno paragonato l’abuso dei preti cattolici pedofili su minori alla tortura, alzando i toni della polemica con la Santa Sede e aprendo, secondo alcuni osservatori, la strada a nuove azioni legali.

Membri del Comitato ginevrino hanno interrogate per due ore i rappresentanti del Vaticano con uno dei commissari che ha parlato di un “clima di impunita” in vigore entro le Mura Leonine. La testimonianza e’ stata la prima della Santa Sede davanti al comitato dopo la firma nel 2002 della Convenzione internazionale contro la tortura.

Il tema della pedofilia non era stato menzionato dal Vaticano nelle 25 pagine del rapporto presentato a Ginevra ma e’ stato sollevato dagli esperti indipendenti del Comitato, che hanno formulato domande su diversi casi, sulle
inchieste in corso o sulle misure di prevenzione. In causa anche l’interpretazione del campo di applicazione del Trattato, che la Santa Sede vuole limitare alla sola Città del Vaticano: una accezione che il Comitato ha respinto.

Per la Santa Sede, la Convenzione contro la tortura è uno “strumento valido ed adeguato per combattere atti che costituiscono una grave offesa alla dignità dell’essere umano”, ha esordito monsignor Silvano Tomasi, osservatore permanente vaticano all’Onu di Ginevra. Citando la dichiarazione interpretativa fornita al momento dell’adesione del Vaticano al Trattato, nel 2002, mons. Tomasi, ha affermato che la Convenzione si applica allo Stato della Città del Vaticano – che non possiede una prigione ma solo due celle di detenzione – e che la Santa Sede “non ha giurisdizione” su “ogni membro della Chiesa cattolica”.

La relatrice del Comitato dell’Onu, la giurista americana Felice Gaer, ha contestato tale posizione: lo Stato di Città del Vaticano “è una suddivisione della Santa Sede, come il cantone di Ginevra è una suddivisione della Svizzera” e per il Comitato è importante che i membri del clero non godano di un’immunità nei Paesi dove esercitano solo perché membri del clero. Il Comitato ha quindi chiesto alla delegazione della Santa Sede di esprimersi sul divieto assoluto dell’aborto, divieto che nei casi di vittime di violenza sessuale ad esempio può causare sofferenze supplementari.

Il Comitato contro la tortura esamina i rapporti di tutti i 155 Paesi aderenti alla Convenzione del 1984 contro la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts