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MapGive, sito mappe aperto, da oggi anche in italiano

NEW YORK –  Mappare il mondo per salvarlo nelle emergenze: il sito MapGive da oggi parla anche italiano grazie allo sforzo di traduzione della comunità italiana OpenStreetMapIt. Con Open Mapping, o mappatura collaborativa, si indicano i progetti dove più volontari lavorano insieme per creare una mappa libera del mondo. Queste mappe giocano un ruolo critico nelle missioni umanitarie e di sviluppo.

“In pratica e’ una Wikipedia della geografia”, spiega a OnuItalia Simone Cortesi, l’ingegnere informatico e vicepresidente di Wikimedia che con Cristian Consonni, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, ha messo a punto la traduzione italiana. “L’idea e’ quella di promuovere la formazione di volontari in grado di mappare zone soggette a catastrofi intervenendo nelle ore immediatamente successive al disastro quando le carte fatte prima non hanno più valore e quella che magari era prima una autostrada e’ diventata una mulattiera impraticabile”.

MapGive fa parte del programma “Imagery to the Crowd” dell’unità di informazioni umanitarie del Dipartimento di Stato. L’obiettivo e’ trovare nuovi volontari per coinvolgerli nelle attività on-line legate all’open mapping. Tutto fa riferimento al progetto Open Street Map (OSM), una iniziativa no profit supportata dalla OpenStreetMap Foundation con sede nel Regno Unito che sta costruendo una mappa digitale libera del mondo.

Ci sono molte mappe gratuite su Internet, ma spesso i dati sottostanti, come ad esempio nel caso delle mappe di Google, non sono disponibili a tutti e non possono essere utilizzati a causa di limitazioni legali o tecniche. OpenStreetMap apre la mappa ed i suoi dati al pubblico e li rende liberi da modificare e utilizzare con una licenza aperta. Per l’Italia e’ una novità: “Non c’e’ stata finora molto interesse nella geografia dal basso”, spiega Cortesi, il primo utente OSM in Italia che nel 2008 ha “liberato” dati geografici dell’amministrazione pubblica italiana.
Gli sforzi dei “mappatori” liberi hanno avuto un impatto significativo nel supporto dei soccorsi dopo il terremoto di Haiti nel 2010 e per contrastare l’epidemia di Ebola in Guinea.

Perche’ mappare? Dati geografici di qualità aiutano organizzazioni umanitare e comunità locali a prendere decisioni importanti in una vasta gamma di temi ambientali, economici e di gestione delle crisi. Per molti luoghi del mondo, queste informazioni sono incomplete o non esistono affatto. Le mappe umanitarie digitali disponibili online contribuiscono a rendere disponibili a tutti i dati di cui ogni comunità ha bisogno per costruire un futuro più sostenibile.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts