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Meriam: Ban e Mogherini, uniti per salvarla

NEW YORK – Ban Ki moon e Federica Mogherini: uniti per salvare Meriam, la giovane sudanese che rischia la pena di morte per apostasia. La responsabile della Farnesina ha sollevato il caso nel corso dell’incontro con il segretario generale in cui uno dei temi caldi trattati e; stato proprio quello delle battaglie per fermare le esecuzioni in tutto il mondo.

“Il caso ci preoccupa molto e Ban si è detto “disponibile a qualsiasi impegno possibile in un prossimo futuro”, ha detto la Mogherini incontrando i giornalisti al termine della visita newyorchese che ha incluso anche una tappa a City Hall con il sindaco italoamericano Bill de Blasio.  “Il fatto che abbia sollevato la questione con Ban Ki-moon” ha aggiunto Mogherini, ed il suo impegno promesso, dimostrano che “il sistema Onu non solo e’ consapevole” della vicenda, ma “e’ pronto ad attivarsi per contribuire a risolvere la questione”.

Il caso Meriam, condannato oggi con estrema preoccupazione anche dal portavoce dell’Alto Commissario per i Diritti Umani, secondo il ministro degli Esteri si inserisce d’altra parte in due filoni più ampi: “Non solo la battaglia contro la pena di morte ma anche la preoccupante ondata di persecuzioni e di violenze contro i cristiani nel mondo”. Per la ragazza sudanese condannata a morte il governo italiano, che “ha seguito la vicenda anche prima che la sentenza capitale venisse resa nota”, si sta attivando per “fare in modo che il giudizio di secondo livello possa avere esito diverso”.  Che a Meriam, cioè, possa essere salva la vita.

Sul fronte della pena di morte d’altra parte la Mogherini ha detto a Ban che la campagna per la moratoria rientra nelle priorita’ del semestre italiano di presidenza Ue. Subito prima dell’inizio del semestre, la responsabile della Farnesina convocherà una task force che prepari la campagna per la risoluzione che sara’ votata in autunno dall’Assemblea Generale: ne faranno parte Amnesty, Nessuno Tocchi Caino e la Comunita’ di Sant’Egidio. Della battaglia per fermare le esecuzioni la Mogherini aveva parlato anche al Council of Foreign Relations (Cfr), uno dei più prestigiosi think-tank di New York.

In un momento in cui ci sono in paesi africani come Sudan e Nigeria condanne a morte per apostasia o rapimenti collettivi di giovani fanciulle poi convertite sotto la minaccia di morte – ha spiegato il ministro rispondendo alle domane di uno dei vicedirettori del Washington Post, Lally Weymouth – la questione assume una grande rilevanza per “le problematiche ed il rispetto dei diritti umani”.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts