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Spazio: Di Pippo a Italia, siamo forti, facciamo sistema

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Lo spazio e’ il futuro dell’umanità. L’Italia ha grande competenza nel settore spaziale, la Nasa ci considera partner di primo livello, ma le “grandi eccellenze” devono essere più coordinate, occorre tenere alta la competenza nazionale per poter collaborare al giusto livello. In un momento di grandi mutazioni nel panorama della ricerca e dell’esplorazione spaziale, e all’indomani della nomina di un'”eccellenza” italiana, Roberto Battiston, ai vertici dell’Asi, Simonetta Di Pippo, da marzo direttore dell Unoosa, invita l’Italia a fare sistema e considerare lo spazio “un settore strategico” per il Paese.  La nomina di Battiston e’ una buona notizia per l’Italia e per il rilancio del settore: “Nessun paese può prescindere da una attenta armonizzazione della propria politica spaziale nazionale con le strategie a livello continentale e internazionale”, ha osservato la Di Pippo: “Un obiettivo così si può raggiungere solo facendo sistema e valorizzando le eccellenze, non in isolamento, ma in collaborazione internazionale. E’ una grande sfida, ma certamente alla portata dell’Italia!”.

Simonetta_Di_Pippo_talks_with_the_Mars500_crew_at_IBMP_in_Moscow_Russia_largeIl progresso e’ legato alla ricerca. “Scienza e esplorazione consentiranno sviluppi tecnologici ad oggi impensabili sul medio-lungo termine”, ha detto la Di Pippo al termine di riunioni a New York con i responsabili di altre agenzie Onu. Questo e’ il mandato dell’Unoosa, l’agenzia Onu con sede a Vienna per la cooperazione internazionale a scopi pacifici dello spazio: “Ogni giorno usiamo dati provenienti dai satelliti per scopi umanitari, di sviluppo, di ricerca e per il peacekeeping, dal cambiamento climatico alla riduzione del rischio di disastri e delle loro conseguenze sulla popolazione, dall’agricoltura e la food security alla telemedicina in situazioni umanitarie, al management delle acque, alla misurazione dell’inquinamento”.

Il mandato dell’Unoosa ha due parole chiave: cooperazione internazionale e pace. In teoria nello spazio la pace c’e’ già. “L’esplorazione del sistema solare sara’ possibile solo con la collaborazione di vari paesi che resta la mia priorita’ come direttore dell’agenzia”, spiega la Di Pippo. Oggi sulla Stazione Spaziale Internazionale convivono russi, americani, europei, giapponesi, indiani, ma solo la Soyuz russa puo’ trasportare astronauti da e per la SSI, come conseguenza di scelte operate dagli altri partners che ad oggi non possiedono un veicolo di trasporto umano per l’orbita bassa (400 km.). “Questo e’ un errore tecnico e manageriale, prima che politico. Non puoi avere il piu’ grande laboratorio spaziale mai costruito e un unico modo per raggiungerlo. Se c’e’ un problema alle Soyuz russe non esiste back up”. Ecco dunque il ruolo della “space diplomacy”, anche a prescindere dai problemi politici che recentemente si sono affacciati anche sulla SSI a causa di potenziali veti incrociati in relazione alla questione Ucraina.

Altri sviluppi hanno mutato il panorama negli ultimi anni. Da un lato l’ingresso della Cina con la sua crescita rapidissima, dall’altro il ruolo di imprese commerciali private come l’americana “Space X”. Dopo tre rinvii, un mese fa Space X, che in agosto potrebbe aggiudicarsi l’appalto per i nuovi traghetti spaziali quando scadrà il contratto della Nasa per i passaggi sulle Soyuz, ha lanciato la capsula Drago senza pilota a bordo di un suo razzo Falcon 9: destinazione la Stazione Spaziale Internazionale per consegnare rifornimenti e attrezzature.

L’ingresso dei vettori privati lascia intravedere un momento in cui la ricerca sulla SSI sara’ sempre più applicata e a fini commerciali: sviluppo di vaccini, nuovi materiali. Spesso la gente dice che la ricerca spaziale e’ inutile. Perche’ andare nello spazio quando si può costruire un ospedale? “La colpa e’ nostra, che non comunichiamo adeguatamente le potenzialità del nostro lavoro”, insiste la direttrice dell’Unoosa: “Dobbiamo riuscire a far capire che lo spazio permea le nostre vite dalla mattina quando ci svegliamo fino alla sera. Ogni cittadino del mondo occidentale usa tra i 10 e i 12 satelliti al giorno, ma nel mondo in sviluppo la ricerca aerospaziale è ancor più in grado di favorire un’ampia serie di vantaggi sul piano umanitario, ad esempio, per la sicurezza e la salute della gente. Lo spazio, cioè, e’ il futuro dell’umanità'”.

Astrofisica di fama internazionale, Simonetta di Pippo e’ nata a Roma ed e’ entrata all’ASI nell’anno della sua fondazione nel 1988. E’ stata Direttore del Volo Umano presso l’Agenzia Spaziale Europea e consigliere speciale del Direttore Generale dell’ESA. E’ anche presidente co-fondatrice dell’associazione internazionale Women in Aerospace Europe (WIA-E).

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts