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Mare Nostrum: Napolitano, missione coraggiosa, Ue sorda

NYT con Italia, Ue non la lasci sola

GINEVRA –  Con Mare Nostrum l’Italia sta portando avanti “una missione faticosa, costosa e molto coraggiosa, alla quale noi assegniamo, piaccia o no, un ruolo cruciale”, ma da parte della Ue c’e’ “una certa’ sordita'”. Così Giorgio Napolitano parlando ai funzionari italiani delle Nazioni Unite a Ginevra.

“C’é la drammatica necessità di non chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia” dell’immigrazione clandestina e purtroppo “troviamo una certa sordità dell’Ue”, ha detto Napolitano  secondo cui “non si riesce a far entrare negli schemi della Ue un uso effettivo di Frontex”.  Il Presidente della Repubblica ha lodato l’azione che da tempo stanno dispiegando la Marina Militare, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza “per il salvataggio in mare dei disperati”. Disperati che sono sfruttati “da clan criminali e qualche volta anche da governanti poco attenti alla vita, tipo Muammar Gheddafi che manovrava il flusso dalla Libia” a sua discrezione.

Secondo il Capo dello Stato, “senza considerarci l’unico Paese con problemi di questo tipo, dovremmo anche ottenere un maggior sostegno da parte delle istituzioni europee”. 

Napolitano a Ginevra ha visitato il Palazzo delle Nazioni, dove è stato ricevuto dal Direttore Generale Michael Møller, ed ha incontrato i funzionari di nazionalità italiana di grado apicale in servizio presso le Organizzazioni Internazionali e presso il CERN. Al Presidente sono stati inoltre mostrati alcuni documenti conservati presso la Biblioteca di UNOG, come l’atto costitutivo della Società delle Nazioni, firmato per l’Italia dall’allora Ministro degli Affari Esteri Vittorio Scialoja.

E intanto sul fronte dell’immigrazione la posizione italiana ha ricevuto oggi un forte appoggio dal comitato editoriale del New York Times: il più influente quotidiano americano afferma che l’operazione Mare Nostrum “ha salvato molte vite”, ma critica la Ue che non dovrebbe lasciare gli italiani da soli a farsi carico dell’emergenza.

Secondo il NYT Italia e Libia sono semplici punti di passaggio lungo una piu’ vasta strada migratoria la cui portata “può solo drammaticamente aumentare drammaticamente visto che i conflitti in Africa e in Medioriente non danno segno di calmarsi”, mentre un recente rapporto di una commissione militare americana ha attribuito un ruolo anche alla desertificazione: “Italiani e libici non possono e non  dovrebbero essere lasciati soli: i ministri degli interni europei devono mettere a punto una azione concertata quando si ritroveranno in Lussemburgo all’inizio di giugno per discutere di immigrazione”. Ma non c’e’ solo la Ue: “Gli Stati Uniti, la Ue e i suoi stati membri devono lavorare con i governi africani e le Nazioni Unite per affrontare le cause e le conseguenze di questi flussi migratori dettati dalla disperazione”.

E anche all’ONU il portavoce del segretario generale Ban Ki moon, Stephane Dujarric, ha ribadito che il problema dell’immigrazione e’ troppo grande e l’Italia non va lasciata sola: “Il segretario generale ha espresso ripetutamente il suo apprezzamento per gli sforzi dell’Italia di farsi carico per conto dell’Europa del problema dei migranti”, ha detto Dujarric ricordando che l‘Alto Commissario Onu per i diritti umani e l’intero sistema delle Nazioni Unite hanno sottolineato che questo problema e’ troppo grande per un solo Paese ed e’ necessario un approccio regionale e internazionale”.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts