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Sant’Egidio: Impagliazzo da Eliasson, lavoriamo di più insieme

su pena morte non abbassare la guardia

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK –  Sant’Egidio in prima linea nelle battaglie per la pace, l’intolleranza religiosa e contro la pena di morte. Un incontro al Palazzo di Vetro con il segretario Generale aggiunto Jan Eliasson , poi oggi presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia all’ONU organizzato dall’Ambasciatore Sebastiano Cardi con una ventina di ambasciatori di Paesi Africani e responsabili di uffici Onu, hanno messo in luce l’apporto che la Comunita’ Trasteverina sta dando e può dare in misura ancora maggiore alle attività’ dell’ONU.

Marco Impagliazzo, il presidente di San’Egidio, e Mauro Garofalo, responsabile delle Relazioni Internazionali, hanno incontrato Eliasson ieri e lo hanno informato, assieme ad altro dossier come l’iniziativa Birth Registration Versus Oblivion (Bravo) in Burkina Faso, Mozambico e Malawi, degli sforzi nella campagna per la moratoria della pena capitale. “Siamo ottimisti”, ha detto Impagliazzo a proposito del voto di autunno in Assemblea Generale, anche se in materia di pena di morte non bisogna mai abbassare la guardia:  “Le esecuzioni sono la risposta facile in un mondo insicuro, secondo noi la  risposta all’insicurezza dei nostri tempi e’ la pace”. Obiettivo di Sant’Egidio: un’Africa senza pena capitale, sarebbe il secondo continente al mondo ed e’ già sulla buona strada.

Con il vice di Ban Ki moon e’ emerso il desiderio del Palazzo di Vetro perche’ tra Sant’Egidio, protagonista 20 anni fa dello storico accordo di pace in Mozambico, e Onu ci sia una collaborazione più’ stretta. “Per noi e’ un segno importante e l’incoraggiamento a continuare con maggiore slancio”, ha commentato Impagliazzo. Ci sono già collaborazioni sul campo in Mali, Centrafrica e Grandi Laghi: “Sant’Egidio, che e’ presente in 73 paesi con oltre 70 mila aderenti del luogo, e’ un soggetto neutro, puo’ tenere contatti confidenziali e informali e non viene percepito mai come una minaccia”.

Sono questi contatti, questo doppio binario ufficiale e informale, che spesso porta a risultati importanti: alla base di tutto la “ricetta Sant’Egidio”, fatta di diplomazia, amicizia, conoscenza del terreno e fedeltà a popoli che per tanti anni hanno sofferto. A questi elementi Impagliazzo ha aggiunto lo sforzo di “liberare i popoli dalla patologia della memoria”. Spesso, ha detto il presidente di Sant’Egidio, “i conflitti esistono per via di memorie troppo ingombranti del passato”.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts