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Ecosoc, Venezia pronta sede organizzazione internazionale

Dibattito su citta' sostenibili; Cardi, non e' parco a tema

NEW YORK – La posizione geografica di ponte tra Oriente e Occidente e la sua storia secolare rende Venezia una citta’ ideale per ospitare un’organizzazione internazionale di medie dimensioni: questa la proposta lanciata all’ONU dell’Ambasciatore Antonio Armellini, consigliere diplomatico del sindaco della Serenissima Giorgio Orsoni.

Parlando nell’aula dell’Ecosoc, dove si e’ svolto un incontro sulle sfide di citta’ storiche come Venezia e la sua “gemella” dell’Adriatico Dubrovnik in Croazia, Armellini ha osservato che nel capoluogo veneto questa organizzazione potrebbe dare una spinta importante all’economia traendo allo stesso tempo benefici dalla centralità storica della citta’ dei Dogi: “Una ‘win win situation'”, ha detto.

Tanti i temi affrontati nel dialogo all’Ecosoc, il Consiglio Economico e Sociale dell’Onu che in quei giorni sta discutendo le sfide dell’urbanizzazione in citta’ storiche che cercano di integrare le dimensioni economica, socio-culturale e ambientale dello sviluppo sostenibile: dalle Grandi Navi, “mostri da domare”, ha detto Armellini, ai danni a Dubrovnik provocati da terremoti e guerra, evocati dal suo sindaco Andro Vlahusic. Per Venezia visitata ogni anno da 22 milioni di turisti, di cui dieci milioni ci passano almeno una notte e due milioni ne visitano i musei, il turismo e’ un fattore economico fondamentale, ma, come per altre citta’ d’arte, per l’appunto Dubrovnik, questa importante risorsa deve essere gestita con attenzione “per evitare gli effetti potenzialmente devastanti del turismo di massa”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano all’ONU Sebastiano Cardi. Perché’ Venezia, ha aggiunto Cardi, “non e’ un parco di divertimenti a tema ma una citta’ che cerca di restare una citta'”. Investimenti e innovazione sono dunque necessari per incoraggiare “un turismo di qualita’, piuttosto che di quantità'”, e per migliorare la qualita’ della vita dei veneziani assieme all’accessibilita’ dei suoi tesori culturali: non solo monumenti e musei ma la grande varieta’ di attivita’ culturali, dai merletti al vetro, dall’arte contemporanea alla musica.

E’ un progetto che ha le sue basi in Mose, la decennale impresa ingegneristica nata per proteggere Venezia dall’acqua alta e completata all’80 per cento, ha detto Hermes Redi, ingegnere idraulico e direttore del Consorzio Venezia Nuova. In linea con i tempi previsti, ai primi di maggio e’ arrivato nel canale di San Nicolo’ l’ultimo cassone per la barriera alla bocca di porto di Lido previsto dal sistema che proteggera’ Venezia dalle inondazioni. “Venezia e’ stata costruita sul legno di quercia della Croazia, sara’ salvata dall’acciaio croato”, ha osservato il moderatore, il Rappresentante Permanente di Zagabria Vladimir Drobnjak raccogliendo lo spunto di Redi secondo cui i 78 “cancelli” mobili che proteggono la laguna, sono fatti quasi tutti interamente in Italia tranne alcuni realizzati in officine di Spalato.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts