Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Siria: Bandarin (UNESCO), mani mafie su beni culturali

(di Alessandra Baldini) 

PARIGI – Organizzazioni mafiose internazionali stanno usando la crisi in Siria per mettere sul mercato oggetti veri e falsi provenienti da quel Paese. Mercanti d’arte e collezionisti devono essere informati del rischio di comprare oggetti illegali. Lo ha detto a Parigi Francesco Bandarin, vice direttore generale dell’Unesco per la Cultura, lanciando un appello ai media perche’ facciano conoscere anche questo aspetto della crisi siriana.

L’incontro intitolato Rallying the International Community to Safeguard Syria’s Cultural Heritage ha messo assieme oltre 120 esperti di 22 paesi per condividere informazioni, mettere a punto strategie e migliorare la cooperazione internazionale durante il conflitto e oltre. Tra i partecipanti esperti siriani e della diaspora siriana, rappresentanti di Ong, archeologia e rappresentanti di partner istituzionali dell’UNESCO, professori di universita’ del Medioriente ma non solo, rappresentanti delle maggiori case d’asta.

I partecipanti hanno fatto appello al Consiglio di Sicurezza perche’ consideri una risoluzione per facilitare la restituzione di oggetti culturali rubati e esportati illegalmente dalla Siria. Hanno sottolineato il bisogno di creare “zone culturali demilitarizzate” per prevenirne l’uso come basi militari o bersagli, in linea con il diritto internazionale e in particolare con la Convenzione per la Protezione delle Proprieta’ Culturali nei Conflitti Armati del 1954 ratificata anche dalla Siria.

Nel corso della riunione e’ stata decisa la creazione di un Osservatorio dell’Unesco per monitorare lo stato dei beni culturali in Siria. L’Osservatorio avra’ sede a Beirut e manterrà una piattaforma digitale in cui le parti nazionali e internazionali possano condividere informazioni sui danni alle strutture, sugli oggetti rubati e su tutte le forme di rischio per i beni culturali del Paese minacciati dalla guerra. Il conflitto ha già’ colpito tutti e sei i siti designati Patrimonio Mondiale dell’Unesco in Siria, in particolare la fitta’ di Aleppo e il castello crociato Crac des Chevaliers. La Direttrice Generale dell’Unesco Irina Bukova ha puntato i riflettori sui recenti gravi danni subiti di recente dalla sinagoga storica di Eliyahu Hanabi a Damasco, una delle più antiche della Siria: “E’ un nuovo colpo all’eredita’ culturale e religiosa che ha già subito terribili danni”, ha detto la Bokova evocando la funzione della sinagoga come testimonianza “della diversita’ culturale della Siria e del potenziale di pacifica coesistenza di tutte le comunità’ del Paese”. (28 maggio 2014)

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts