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Unesco: brava Italia per convento San Francisco a Quito

QUITO – Lo chiamano a volte l’Escorial del Nuovo Mondo: per il contributo fornito al progetto di restauro e valorizzazione del complesso conventuale di San Francisco a Quito l’Italia si e’ meritata i complimenti dell’ONU. Nei giorni scorsi si e’ tenuta una cerimonia di presentazione del Piano di Gestione relativo all’iniziativa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro ecuadoregno della Cultura, Francisco Velasco; la direttrice del Inpc (Istituto nazionale patrimonio culturale), Maria Jose’ Armijos; il coordinatore nel paese latino americano del sistema Onu, Diego Zorrilla; l’ambasciatore italiano a Quito, Gianni Piccato, e la rappresentante locale dell’Unesco, Saadia Sanchez.

Nel suo intervento la Sanchez ha ripercorso le principali tappe che hanno portato all’avvio del progetto Unesco, sottolineando il fondamentale apporto della Cooperazione italiana nella concretizzazione dell’iniziativa, che va al di la’ di una pura operazione di restauro architettonico: il progetto, infatti, punta anche alla valorizzazione sia culturale sia turistica di un complesso emblematico e tuttora vitale, con i suoi 45 frati che vi risiedono e operano, per la capitale ecuadoregna. Nel suo intervento l’ambasciatore Piccato ha voluto ribadire l’impegno dell’Italia – come Paese principale punto di riferimento mondiale per le politiche di tutela e di preservazione del patrimonio culturale ed artistico – nel sostegno delle iniziative dell’Unesco.

 

 

Quello di San Francisco e’ il piu’ grande complesso architettonico in un centro storico latino-americano. Costruito seguendo la tipologia classica dei monasteri medievali, si stende su una superficie di tre ettari ed e’ composto dalla piazza, la chiesa principale, la cappella di San Buenaventura, la Cappella Cantuña e il Convento, con un totale di 13 chiostri. Costruito nel 1546 e dichiarato Basilica minore da Papa Giovanni XXIII nel 1963, e’ il monastero più antico e più’ interessante dell’Ecuador per i suoi contenuti artistici e storici.

L’accordo tra Unesco e Inpc per il progetto era stato firmato a Quito alla fine del 2012 e finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina. I lavori sono poi cominciati a gennaio del 2013. L’obiettivo era l’elaborazione di un piano di gestione integrale del complesso monastico, con varie componenti che garantiscano un equilibrio tra la conservazione e restauro del monumento, il turismo sostenibile, la formazione e coordinamento di tutte le istituzioni coinvolte nella sua esecuzione, dalle istituzioni pubbliche alla comunita’ francescana.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts