Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Patrimoni Umanita’: Langhe cinquantesimo sito italiano

Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe

CUNEO- Anche alle Langhe sarà riconosciuto il titolo di Patrimonio mondiale dell’umanità. E il territorio piemontese tra le province di Cuneo e di Asti rafforzerà così il primato dell’Italia come paese con il maggior numero di siti culturali e naturali riconosciuti dall’Unesco. In tutto saranno 50 su quasi mille in giro per il mondo.

Dopo una lunga istruttoria, la decisione definitiva sulle Langhe sarà presa durante la trentottesima sessione del Comitato ad hoc, che comincerà il 15 giugno a Doha, capitale del Qatar. Già nel 2012 si era tentato di ottenere il riconoscimento. Ma poco prima della riunione, tenuta allora a San Pietroburgo, la candidatura fu rimandata perché i tecnici dell’Icomos, l’organo tecnico di valutazione dell’Unesco, chiesero di restringere i confini delle aree da tutelare. Nel febbraio di quest’anno il rappresentante permanente italiano presso l’Unesco, ambasciatore Vincenza Lomonaco, durante un incontro a Parigi con gli assessori provinciali di Alessandria e Asti, aveva espresso il massimo sostegno per il progetto, mentre il vice direttore generale dell’Unesco per la cultura, Francesco Bandarin, aveva fatto ben sperare nell’esito della candidatura.

L’Unesco, che è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di educazione, scienza e cultura, ha finora inserito nel Patrimonio dell’umanità 981 siti in 160 paesi del mondo, di cui ben 49 in Italia. Il primo il riconoscimento è venuto nel 1979 con l’arte rupestre della Val Camonica, seguito dai centri storici di Roma, Firenze, Napoli, Siena e Urbino. L’Unesco ha inserito nella lista anche la costiera Amalfitana, le isole Eolie, la Reggia di Caserta, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, la villa Adriana e la villa d’Este di Tivoli.

Ma perché il territorio delle Langhe può essere considerato patrimonio dell’umanità? E quali sono i criteri usati dall’Unesco? I siti devono avere valori di universalità, unicità ed insostituibilità, oltre a soddisfare almeno uno dei dieci criteri, culturali e naturali, fissati dall’agenzia parigina. Il paesaggio di Langhe, Monferrato e Roero è noto per la sua millenaria tradizione vitivinicola che si è evoluta fino ad oggi, costituendo il nucleo della struttura socio-economica del territorio, e favorendo la produzione di vini di eccellenza, tra i quali il Barolo, la cui prima delimitazione risale al 1933, il Nebbiolo, il Barbaresco, il Dolcetto d’Alba e il Barbera d’Asti. La zona è anche famosa per i formaggi, quasi tutti di denominazione di origine protetta, perché prodotti esclusivamente nel territorio: tra i più rinomati figura la Robiola di Roccaverano.

Tuttavia non è solo terra di vini e profumi, ma anche di romanzi. Le colline langarole sono protagoniste delle opere più celebri di Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Davide Lajolo, che permettono al lettore di calarsi nel paesaggio e sentirsi parte dell’ambiente: le colline diventano immagini femminili, la Langa è descritta come una donna sensuale con le colline a forma di mammella. E se il territorio di Langhe, Roero e Monferrato diventerà tra breve patrimonio mondiale dell’umanità sarà anche grazie a questi tre scrittori.

(Anna Capasso)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts