Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Caschi Blu: Ban, imparare dai Falchi della Selex

Cardi, peacekeeping entri nel 21esimo secolo

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Nuove tecnologie al servizio del peacekeeping: l’Italia, primo fornitore di truppe tra i Paesi Occidentali, ci crede, e così il Segretario Generale Ban Ki moon. “Le operazioni di pace devono rafforzare le loro capacita’ nei Paesi in conflitto imparando dall’esperienza dei droni non armati dell’azienda italiana Selex dislocati in Congo con la missione MONUSCO”, ha detto Ban aprendo il primo dibattito in oltre un anno in Consiglio di Sicurezza sui nuovi trend nel peacekeeping.

“In un mondo dove operiamo sempre più spesso in situazioni in cui non c’e’ pace, dobbiamo usare ogni forma di tecnologia per mettere i nostri caschi blu in migliori condizioni di sicurezza e in base a un buon rapporto prezzo qualità”, ha detto Ban. Per l’Italia l’impiego di nuove tecnologie e’ un punto di impegno e una necessita’ perche’ “il peacekeeping e’ un imperativo morale che deve entrare nel 21esimo secolo”, ha detto il Rappresntante Permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi.

Cardi ha citato i “falchi” della Selex in servizio da dicembre con i caschi blu in Congo, ma non solo: qualche giorno fa la Cooperazione italiana ha stanziato un contributo multilaterale di emergenza di 200.000 Euro a favore di Ocha (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) per un progetto di monitoraggio satellitare che consentirà alle Nazioni Unite di disporre di prove inequivocabili sull’adempimento da parte della Siria degli obblighi previsti dalla Risoluzione 2139 del Consiglio di Sicurezza in materia di accesso umanitario.

L’iniziativa in Siria e’ una partnership con Unitar, l’istituto delle Nazioni Unite per il training e la ricerca. Grazie al contributo italiano, Ocha e Consiglio di Sicurezza avranno apporti analitici completi mensili per tutto il 2014, in conformità con quanto richiesto ad Ocha dalla Risoluzione.

La riunione del Consiglio era stata chiesta dalla Russia, presidente di turno del Consiglio per il mese di giugno. I russi hanno perplessità croniche sull’uso di nuove tecnologie e sull’impatto di droni: una minaccia per le loro forniture storiche di elicotteri da ricognizione al sistema appalti del Palazzo di Vetro.

Oltre che per numero di caschi blu e col comando della missione Unifil affidata al generale Paolo Serra, l’Italia ha interessi nel peacekeeping come settimo finanziatore delle missioni Onu. “Con questo impegno e con l’impegno sul campo ogni giorno impariamo lezioni che possono rendere l’impegno a sostegno della pace sempre piu’ efficace”, ha detto Cardi. Una di queste lezioni e’ che le truppe non possono operare senza le giuste attrezzature in situazioni dove le controparti hanno le tecnologie minime di combattimento: visori notturni, equipaggiamenti corazzati, radar o aerei senza pilota.

Monusco, in Congo, e’ un fiore all’occhiello e una palestra per l’argomento in discussione: molti ambasciatori, tra questi il britannico Mark Lyall-Grant,  hanno speso parole di elogio per i “Falchi” italiani che hanno reso al meglio delle previsioni, dando il loro contributo non solo alle operazioni dei soldati ONU ma anche ad altre agenzie: dall’appoggio dal cielo alle spedizioni del Pam al salvataggio di civili che stavano annegando nel lago Kivu.

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Trackbacks & Pingbacks

  1. Caschi blu: Cardi, peacekeeping entri nel 21/mo secolo | OnuItalia

Comments are closed.