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Mosul: Intersos si mobilita ma mancano risorse

ERBIL – Mezzo milione di persone in fuga da Mosul, e Intersos si mette in allerta dopo l’attacco del gruppo jihadista Isis alla seconda citta’ irachena:  “Il team che lavora nei campi di rifugiati di Qushtapa, Basirma e Gawilan, si è già  mobilitato per assicurare che l’assistenza umanitaria, fino ad ora garantita a migliaia di rifugiati siriani, sia estesa anche agli sfollati di Mosul, attraverso l’iniziale fornitura di cibo e beni di prima necessità”, spiega da Erbil Daniele Grivel, capo missione della Ong italiana specializzata nella risposta alle emergenze.

INTERSOS e’ presente nel paese dal 2003: “Dallo scorso settembre abbiamo concentrato i nostri interventi in favore dei rifugiati siriani nel governatorato di Erbil e di Dohuc, garantendo assistenza e protezione a  donne, bambini e  anziani, i più vulnerabili nei contesti d’emergenza”, ha detto Grivel: “Oggi le risorse a disposizione non sono certamente sufficienti a rispondere ai bisogni di un enorme numero di sfollati. Stiamo anticipando quanto ci è possibile ma è indispensabile l’aiuto di tutti per assistere i civili, vittime inermi dell’incredibile violenza in atto.”

Intanto a Mosul gli scontri sono ancora in corso: nella città la situazione rimane caotica ed estremamente pericolosa. La gran parte delle sedi istituzionali è stata occupata dai ribelli, molti edifici sono stati dati alle fiamme. Durante gli scontri molti civili sono rimasti feriti, in alcune moschee sono sorti ospedali temporanei. Migliaia di famiglie hanno abbandonato la città per sfuggire ai combattimenti e mettersi in salvo e stanno cercando rifugio nel vicino Kurdistan iracheno, dove sono sorti accampamenti spontanei nelle aree limitrofe alle maggiori città.

Il governo regionale del Kurdistan ha chiesto alla comunità internazionale supporto per rispondere alla drammatica situazione umanitaria a cui deve far fronte che si aggiunge al carico derivante dall’assistenza ai rifugiati siriani. Dall’inizio dello scoppio della crisi siriana il Kurdistan ha infatti  accolto oltre 225.000 rifugiati in fuga dal conflitto, garantendo loro protezione e assistenza. Questo enorme afflusso di persone in stato di estrema necessità rischia di congestionare le capacità di risposta umanitaria nel paese.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts