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A padre Marchesini il premio Onu per popolazione

NEW YORK – Uno dei premi più importanti dell’ONU, il World Population Award: grande medico e missionario dehoniano, il sacerdote bolognese  Aldo Marchesini ha ricevuto oggi al Palazzo di Vetro con una “standing ovation” il riconoscimento delle Nazioni Unite per i decenni passati in Africa a combattere i problemi della popolazione. Il premio Unfpa e’ stato istituito dall’ Assemblea Generale nel 1981 in riconoscimento dei maggiori successi nel campo della salute.

Padre Marchesini, un chirurgo, si e’ trasferito in Mozambico nel 1974 e per anni è stato l’unico medico a curare il problema della fistola ostetrica, particolarmente diffuso nei paesi poveri. La sua dedizione e servizio gli sono valsi questo premio, che oggi gli e’ stato consegnato a New York dal vice segretario generale Ian Eliasson.  “Mi hanno chiamato alla vigilia di Pasqua. Mi hanno detto del premio. Se capivo l’inglese. Il problema era come fare ad avere il visto”, ha detto il religioso la cui storia ha fatto il giro del mondo: padre Aldo Marchesini e’ anche un missionario che ha l’Aids.

Il sacerdote bolognese non ha mai nascosto la sua malattia , anzi, della fatica di accettarla, di conviverci e di farne un segno di speranza per molti africani ne ha fatta una ragione di vita.  Vita contro la morte. Perché è ancora questo che significa l’Aids in Africa per milioni di persone che ne sono infette, compreso padre Aldo. Che, medico missionario a Quelimane, in Mozambico, dal 1974, nel 2003 si è ammalato curando altri malati e l’ha poi raccontato nel 2006 in una coraggiosa intervista a  Missionline.org e poi ad altri media: “Non mi ero ammalato mai di niente prima, tranne che ogni tanto di malaria e due volte di epatite. Con mia grande sorpresa questa notizia non provocò in me praticamente nessun sentimento. L’unica reazione fu l’immediata impressione che la carrozza della mia vita avesse improvvisamente imboccato una deviazione e fosse passata in un binario laterale, mentre il resto del treno proseguiva unito. Ma dopo qualche tempo capii che la malattia dell’HIV/AIDS non era una condizione speciale, più preoccupante delle altre. Tutti partecipiamo della stessa condizione di appartenere temporaneamente a questo mondo. Quando compresi ciò, vidi la mia carrozza tornare di nuovo nei binari dello stesso treno ed ora non mi sento più differente: partecipo pienamente alla vita”.

Con Padre Marchesini e’ stata premiato JHPIEGO, il programma della Johns Hopkins per la formazione internazionale nei campi dell’ostetricia e la ginecologia: l’organizzazione e’ stata fondata nel 1973 per prevenire la mortalità delle mamme al momento del parto. Per gli ultimi 40 anni JHPIEGO ha dato assistenza in circa 160 paesi contribuenti alla formazione di oltre meno milioni di persone nel settore della pianificazione familiare e della salute riproduttiva.Padre

Aldo Marchesini è sacerdote dal 1969; tre anni prima si era laureato con lode in Medicina, a Bologna. Il primo viaggio in Africa è nel 1970, in Mozambico, poi si spostò in Uganda. Durante la Rivoluzione dei garofani ha approfondito lo studio delle malattie tropicali a Lisbona, per poi tornare in Mozambico dopo un’esperienza ad Addis Abeba per un corso di clinica sulla lebbra. Negli anni successivi si è stabilito nel Paese africano e in particolare a Quelimane. Sul suo sito racconta di non aver mai tenuto il conto degli interventi fatti, ma di poter ipotizzare almeno 400 operazioni chirurgiche ogni anno.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts