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Malattie non trasmissibili: Calabrese all’ONU, appello a scienza

NEW YORK – Tasse sulle sigarette, bollini rossi sui cibi per distinguere cio’ che e’ sano da quello che non lo e’. Se ne e’ parlato oggi alle Nazioni Unite dove esponenti di Ong, della società civile e del mondo accademico si sono riuniti al capezzale di un Pianeta dove 36 milioni di persone muoiono ogni anno per le cosiddette NCD, le malattie non trasmissibili (obesità, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie, cancro): una vera e propria epidemia che il segretario generale Ban Ki moon ha definito un’emergenza di salute pubblica al rallentatore. 

“La tendenza di oggi e’ in favore della regolamentazione, servono invece dati scientifici precisi, solidi, concreti prima di prendere qualsiasi decisione”, ha detto il medico italiano Giorgio Calabrese, professore all’universita’ Federico II di Napoli, nel corso della riunione convocata in vista di un importante vertice ad alto livello dell’Assemblea Generale a New York il 10 e 11 luglio.

Da nutrizionista (anche della Juventus, e per 30 anni), Calabrese ha affrontato in particolare la piaga dell’obesità. Il mondo scientifico – ha osservato – concorda che e’ un problema derivato da vari fattori tra cui la genetica, l’eccessiva assunzione i calorie e l’assenza di movimento; negli ultimi anni tuttavia c’e’ stata una tendenza crescente a usare indicatori privi di base scientifica e a demonizzare ingredienti individuali come il grasso, il sale o lo zucchero senza considerare che ci sono tecniche di cottura che possono ridurre la qualità nutritiva di qualsiasi alimento.

Il focus dovrebbe essere dunque sull’educazione dei consumatori alla moderazione e all’attività fisica e, in parallelo, su uno sforzo da parte del mondo scientifico di definire parametri clinici standard: negli ultimi 15 anni, ha osservato Calabrese, la scienza medica ha modificato i confini tra il sano e il non sano e “milioni di persone nel mondo si sono svegliate un giorno scoprendo di essere diventate a rischio” perche’ la soglia per esser considerati sovrappeso era stata abbassata da un indice di massa corporea di 27,8 per gli uomini e 27,3 per le donne a 25 per entrambi i sessi.

“Un handicap sociale e’ improvvisamente diventato una malattia”, ha aggiunto l’esperto italiano secondo cui lo stesso problema di validità scientifica e’ emersa con la bozza di linee guida dell’OMS sulle dosi quotidiane di assunzioni degli zuccheri che dovrebbero essere abbassate ulteriormente al 5%: una raccomandazione che la stessa organizzazione mondiale per la sanità’ ha ammesso basata su basi scientifiche “basse” o perfino “molto basse”.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Malattie non trasmissibili: Calabrese all’ONU, appello a scienza

  1. Complimenti al Prof. Calabrese che, come sempre, ha valorizzato il cuore del problema. In tal senso sarebbe un serio contributo invitare la Prof.ssa Luana Gallo, Direttore del Master in Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale a cura del DiBEST – Dipartimento Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’UNICAL Università della Calabria. Le Nazioni Unite potrebbero trarre giovamento da chi sta vivendo un’esperienza unica nel genere essendo la prima sede universitaria ad avere costruito sul tema della Dieta Mediterranea e della Sostenibilità Ambientale una specializzazione post laurea che oggi l’ONU accredita con la sua visione del futuro. Eleonora Cafiero

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