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Cooperazione: Tonini, riforma che conta in vista semestre

ROMA – Il Ddl sulla cooperazione approda in settimana all’esame dell’Aula del Senato: un segnale importante alla vigilia del semestre europeo. Questo il parere del vicepresidente dei senatori dem, Giorgio Tonini, relatore in Commissione Esteri del disegno di legge di riforma, appena varato dai commissari per il voto dell’Aula. “L’approvazione, da parte della Commissione Esteri del Senato, in un clima fortemente unitario tra tutte le forze politiche, del disegno di legge è una tappa importante nel cammino di rinnovamento della nostra politica estera e, più in generale, della proiezione internazionale dell’Italia”, ha detto Tonini ricordando la decisione della conferenza dei capigruppo di portare la riforma all’esame dell’Aula di Palazzo Madama già la prossima settimana che consentirà all’Italia di assumere la presidenza semestrale dell’Unione europea forte di un altro significativo e concreto segnale di cambiamento.

Tra le innovazioni più importanti, contenute nel disegno di legge approvato in Commissione Esteri, sulla base del testo proposto dal governo, integrato dai disegni di legge proposti dai diversi gruppi  c’è la modifica della denominazione del titolare della Farnesina, che diventa ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a indicare la sua funzione di responsabile e coordinatore, nell’ambito della collegialità di governo e delle direttive del premier, di questo importante dossier. Per questo fondamentale incarico, il ministro si avvarrà dell’apporto politico di un viceministro della Cooperazione allo Sviluppo (figura che il disegno di legge, come emendato con voto unanime in commissione, rende obbligatoria e non più facoltativa) e di quello tecnico di un’Agenzia della Cooperazione italiana, modellata sulla falsariga di altre, analoghe esperienze europee, ma anche tenendo conto di rigorosi vincoli di bilancio.

Il senso di queste e altre innovazioni – secondo Tonini – è di valorizzare al massimo le risorse impegnate dal nostro paese in questo ambito decisivo della nostra politica estera. Si tratta, è bene non dimenticarlo, di circa 3 miliardi di euro l’anno, molto meno di quanto gli impegni internazionali ci obbligherebbero a fare, ma pur sempre una cifra ragguardevole.
Oggi queste risorse sono disperse in mille rivoli non comunicanti tra loro, riducendo fortemente l’impatto sia economico che politico di uno sforzo comunque importante da parte dell’Italia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts