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Politi, Vigilante, Cardi, Portolano: un poker di nomine

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Diplomazia batte calcio quattro a zero: dopo la sconfitta con l’Uruguay la Nazionale Azzurra esce di scena dai campi di gioco della World Cup, ma nello scacchiere internazionale delle Nazioni Unite l’Italia continua a occupare caselle che contano. Tra nomine e elezioni, nelle ultime settimane quattro posizioni chiave sono state occupate da candidati italiani grazie all’eccellenza dei nomi in gara e allo sforzo del “dream team” della Rappresentanza Permanente guidata dall’Ambasciatore Sebastiano Cardi per condurre in porto le candidature. Ultima in ordine di tempo, proprio nelle ore dello sfortunato match della squadra di Prandelli in Brasile, l’elezione del giurista ed ex giudice della Corte Penale Internazionale Mauro Politi al Comitato per i Diritti Umani dell’ONU.

Completano la mano di poker Antonio Vigilante, che da direttore dell’Ufficio Onu presso la Ue a Bruxelles diventa il numero due della missione Unmil in Liberia, il generale Luciano Portolano che ha raccolto il testimone di Paolo Serrra all’Unifil e il 24 luglio assumera’ il comando dei caschi blu nel Libano Meridionale e lo stesso Cardi, eletto per acclamazione il 18 giugno presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea Generale, quella che si occupa di ambiente e sviluppo sostenibile.

Per completare la metafora del gioco delle carte, in marzo, anzi l’8 marzo, Simonetta di Pippo, astrofisica di fama internazionale, e’ diventata la prima italiana e la prima europea alla guida dell’Unoosa, l’agenzia dell’Onu per lo spazio con sede a Vienna. Scala reale con la regina.

Romano, classe 1944, Politi, docente di diritto internazionale all’Università di Trento, vede nella sua elezione segnali di svolta. “L’Italia ha ripreso il suo posto in un organismo al centro del sistema di controllo dei diritti umani delle Nazioni Unite”, ha detto a OnuItalia dopo l’elezione, esprimendo apprezzamento per lo straordinario lavoro fatto dalla Rappresentanza Permanente italiana a New York per consentire il raggiungimento di questo risultato. Era dal 1999 che il nostro Paese non faceva più parte del Comitato. Ed e’, come ha detto anche Politi, con Cardi un ritorno al passato, a quando, con Francesco Paolo Fulci, l’Italia, e la sua macchina elettorale, occupava caselle dopo caselle.

Politi e’ stato Giudice della Corte Penale Internazionale dal 2003 al 2009 e prima ancora consigliere giuridico della rappresentanza permanente d’Italia all’Onu dal 1992 al 2000. Nel corso della sua attivita’ a New York ha dato un importante contributo ai lavori che hanno portato all’istituzione della CPI, l’organismo internazionale che ha il compito di giudicare gli individui responsabili di violazioni dei diritti umani, di crimini di guerra e di genocidio.

Una lunga carriera dentro l’Undp, Vigilante,  oltre a coordinare il ‘sistema Onu’, Vigilante si occupera’ in Liberia di uno dei due tronconi del Unmil, quello del consolidamento della pace, dello sviluppo e della governance, ha spiegato il nuovo numero due dell’UnMil in un colloquio con OnuItalia.

Per Portolano, la nomina all’Unifil arriva sulla scia di altri importanti riconoscimenti internazionali tra cui la “Legion of Merit” degli Stati Uniti per il servizio reso in Afghanistan. Non era scontato che il testimone passasse da italiano a italiano, ma la scelta del segretario generale Ban Ki moon ha premiato l’approccio “diplomatico” che l’Italia ha dato alla guida di Unifil che ha fatto di quella nel Libano Meridionale una delle operazioni modello del sistema di caschi blu in giro per il mondo.

Quanto a Cardi, “la Seconda Commissione comincera’ a lavorare all’indomani di importanti eventi: il primo incontro operativo del Foro ad Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile sotto gli auspici dell’Ecosoc, la Conferenza Internazionale dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo (SIDS) e il vertice sul cambiamento climatico convocato dal Segretario Generale. Noi ribadiamo il nostro sostegno a uno sviluppo sostenibile che integri le sue tre dimensioni”, ha detto l’ambasciatore, onorato di presiedere e contribuire all’appello della comunita’ internazionale “per aiutare le SIDS nella loro ricerca di uno sviluppo sostenibile e una migliore qualita’ della vita per le loro popolazioni”.

Cardi si e’ anche ripromesso di di far si’ che gli esiti del summit sul clima del 23 settembre, a cui per l’Italia parteciperà il presidente del Consiglio Matteo Renzi, diventino parte delle iniziative e delle attivita’ dell’Assemblea generale e dei suoi organismi sussidiari.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts