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Progetto “Mesoghios”: apre poliambulatorio Intersos a Crotone

(di Anna Capasso) CROTONE- E’ la provincia più povera d’Italia, con un tasso di disoccupazione del 25 per cento. E’ diventata un crocevia di migranti, che non sbarcano solo a Lampedusa: con il cambiamento delle rotte legato all’evolversi di situazioni economiche e politiche, infatti, arrivano sempre più spesso sulle coste calabre, tant’è vero che lì opera il secondo Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) più grande d’Europa. Ed è proprio a Crotone, in Calabria, la città di Pitagora e di tante contraddizioni, che aprirà lunedì 30 giugno, a via Botteghelli 18, un nuovo poliambulatorio destinato non solo all’assistenza medica, ma anche a dare informazioni legali e un presidio sociale ai più vulnerabili: intersosindigenti, migranti, richiedenti asilo. L’iniziativa è dell’Intersos, l’organizzazione umanitaria che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati, e che lo scorso 23 giugno ha avviato il “Progetto Mesoghios”.

È dal 2004 che Intersos collabora anche in Italia, impegnandosi in attività di cooperazione medica e non solo. “Mesoghios” – il nome del progetto – è un termine greco che significa Mediterraneo: quello che per secoli è stato la culla delle più antiche civiltà del pianeta, teatro fondamentale della storia della civiltà occidentale. Gli immigrati lo vedono come il mare oltre il quale li attende un futuro florido, e ripongono tutte le speranze nella loro fuga verso il Mediterraneo: invece, ad attenderli, c’è solo una drammatica condizione di povertà ed esclusione sociale.

L’Intersos è intervenuto per non ignorare quest’emergenza umanitaria. Oggi quasi un terzo della popolazione italiana è a rischio povertà o esclusione, con una concentrazione allarmante nel Mezzogiorno. “Lavoriamo nei contesti di crisi, in quei paesi da cui migliaia di persone fuggono per guerre, violenze e povertà, per cercare rifugio nel nostro paese e nel resto d’Europa. Conosciamo le drammatiche condizioni da cui scappano, vogliamo che i diritti all’accoglienza e all’assistenza medica siano loro garantiti”, commenta il segretario generale di Intersos, Marco Rotelli.

Grazie a una clinica mobile, il progetto garantirà l’assistenza medica anche in provincia e agli ospiti di diversi centri locali di accoglienza integrata, inseriti nel Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). A tal scopo è stato firmato un protocollo d’intesa tra Intersos e l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, ed è stata costruita una collaborazione tra importanti realtà locali: la Cooperativa Agorà Kroton, Kroton Community, Baobab, Lilt di Crotone e Auser Crotone. Il progetto, quindi, punta a rafforzare, e non sostituire, il servizio sanitario pubblico, al fine di creare un vantaggio per la struttura sociale che lo accoglie. Il direttore della comunicazione della Ong, Cesare Fermi, commenta: “Per noi questo progetto è come quello dell’ospedale in Somalia, che aprimmo venti anni fa e da cui è nata Intersos con tutta la sua attività in giro per il mondo”.

(26 giugno 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts