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Onu a 70: studente Sapienza vince “Molte Lingue Un Mondo”

ROMA/NEW YORK – Francesco Ripa, uno studente di Comunicazione della Sapienza, è l’unico vincitore italiano di “Many Languages One World”, concorso internazionale organizzato da ELS Educational Services e United Nations Academic Impact.  Il concorso, dedicato ai temi del multilinguismo e della cittadinanza globale, richiedeva la stesura di un saggio in una lingua ufficiale dell’ONU (ce ne sono sei)  diversa dalla propria  e la premiazione ha dato il via a un programma di 16 mesi per celebrare i 70 anni delle Nazioni Unite. La Carta dell’Onu e’ stata firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 ed e’ entrata in vigore quattro mesi più tardi il 24 ottobre dello stesso anno. Ripa ha vinto con il testo in spagnolo ”Entender para conocer, conocer para respetar. La relación entre el multilingüismo y la idea de ciudadania global” ed è risultato così uno dei dieci vincitori tra i partecipanti per la lingua spagnola. Il premio gli ha consentito di partecipare a un Forum Mondiale della Gioventù a New York, dal 25 al 29 giugno, nel corso del quale i ragazzi hanno preparato una presentazione da esporre nella sede dell’ONU.

Francesco ha 20 anni, un Erasmo a Barcellona, “committed world citizen”, come si presenta su Twitter: “Amo la letteratura, lo sport e la felicità”. Quattromila partecipanti da 128 nazioni diverse, ma solo sessanta vincitori: “Ancora non riesco a credere – ha detto Francesco a La Repubblica – di aver vinto un’esperienza del genere per aver prodotto conoscenza”. Ripa studia Comunicazione alla Sapienza, nel saggio ha scritto di migranti, di Lampedusa, della strage di Ceuta, ha citato Martin Luther King. La sua tesi è che parlare più lingue può favorire una convivenza migliore tra culture diverse. “Non volevo – ha detto – scrivere il solito saggio utopistico. So che oggi non ci sentiamo tutti fratelli, ma provare a dare una soluzione concreta ai problemi che nascono dalla multiculturalità”. E continua, parlando della sua vita a Roma, in zona Collatina: “In città sento spesso commenti razzisti nei tram e nei bus. Ma è anche vero che progetti come l’Erasmus stanno formando nuove generazioni più aperte”.

Dopo una prima fase di selezione, i 4000 partecipanti sono stati ridotti a 1500 per poi far passare alla fase successiva solo i semifinalisti. L’ultima selezione prevedeva un’intervista personale via Skype nella lingua scelta per scrivere il saggio. I sessanta vincitori sono appena arrivati a New York, hanno lavorato in team con i compagni che hanno partecipato nella stessa lingua, e insieme hanno preparato una presentazione da esporre alla sede dell’Onu di New York il 27 giugno.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts