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Wimun 2014: mille ragazzi a Roma per obiettivi dopo 2015

ROMA – Sono arrivati a Roma da oltre cento Paesi da ogni continente: Afganistan e Usa, Camerun e Bangladesh, Cina, Gambia, Ghana, Indonesia, Armenia e Algeria, solo per citarne qualcuno. Mille liceali e universitari da oggi al 4 luglio prenderanno parte a Wimun 2014-International Model United Nations, un’iniziativa in esclusiva mondiale organizzata dall’Onu attraverso la Wfuna, la federazione mondiale delle associazioni per le Nazioni Unite, con la collaborazione della Sioi dell’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Un risiko della diplomazia in cinque giorni in cui si parlerà di politiche umanitarie, economiche e sociali e soprattutto sul dopo 2015, quando il Palazzo di Vetro fara’ il punto su nuovi target su cui puntare dopo gli Obiettivi del Millennio.

Primo appuntamento il 30 giugno alle 11 presso la Plenary Hall della FAO in Via delle Terme di Caracalla. Partner dell’iniziativa sono, tra gli altri, la Presidenza della Repubblica, il Ministero degli Esteri, il Comune e la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Rappresentanza UE in Italia, l’Ufficio di Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo, EXPO 2015, il Coni, e le agenzie ONU presenti a Roma (FAO, WFP, IFAD, ILO, UNICRI). Ad aprire i lavori sara’ un workshop con il sindaco di Roma Ignazio Marino, il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, il Presidente della SIOI Frattini, il Presidente della WFUNA Park Soo-Gil, il Segretario Generale della WFUNA Bonian Golmohammadi, il vice Segretario Generale della FAO Jomo Sundaram, il vice Direttore dell’IFAD Cheryl Morden, Erika Joergensen del World Food Program (WFP). Moderatrice Hillary Saviello, neo eletta Segretario Generale della simulazione Wimun 2014.

Il dibattito sui social è già iniziato con l’hashtag #wimun2014, attraverso il quale è stata anche lanciata una campagna selfie raccontata dal video “Leave or live”La delegazione più corposa è quella italiana con  circa 160 persone, il secondo posto è del Ghana e dell’India che parteciperanno entrambe con 24 delegati. I ragazzi e gli insegnanti (dai 14 ai 30 anni) si divideranno in comitati per affrontare e proporre soluzioni alle grandi sfide del mondo. La più giovane è una studentessa romana, il più anziano, classe ’76 arriva dallo Sri Lanka. Il segretario generale Ban Ki moon, già ai primi di maggio a Roma per il vertice delle agenzie onusiane, ha dato il suo imprimatur all’iniziativa: “Voi vi riunite in un momento di opportunita’ e di rischio per la famiglia umana. Siete la prima generazione che puo’ por fine all’estrema poverta’, ma allo stesso tempo gli abitanti del pianeta sono minacciati dal riscaldamento globale, le crescenti ineguaglianze e lo sfruttamento, dalle miniere ai campi alle fabbriche”, ha detto Ban osservando che i piani per gli obiettivi post 2015 sono ambiziosi, ed ecco come entrano in gioco le nuove generazioni: “Ci serve gente come voi per renderli reali. Ci servono le vostre armi negoziali apprese nei Model Un per navigare le nostre sfide”.

Manca solo un anno al countdown sullo sviluppo. Ecco perché sia nella simulazione che al Palazzo di Vetro la priorità è quella di dare risposte concrete e condivise agli otto punti che i 193 Stati membri dell’ONU si sono impegnati a raggiungere: lotta alla povertà e alla fame, garanzie per l’istruzione primaria, uguaglianza di genere, riduzione della mortalità infantile, miglioramento della salute delle madri, lotta all’HIV-AIDS, malaria ed altre malattie, sostenibilità ambientale e, infine, partenariato globale allo sviluppo. La lista e’ ambiziosa. Così come lo è la prospettiva di riuscire a rispettare la deadline del 2015 portando a casa tutti gli obiettivi in agenda. Ma all’ottimismo della volontà si contrappone lo stato reale della situazione. Ad oggi, infatti, i primi due obiettivi sono stati parzialmente centrati, mentre sei restano da perseguire ancora in pieno.

Grazie a WIMUN 2014 (Wfuna – International Model United Nations) i giovani avremo la possibilità di anticipare – e perché no, magari anche influenzare – il dibattito e le decisioni che i grandi prenderanno subito dopo l’estate. Durante i cinque giorni di simulazione i lavori dei delegati si articoleranno in plenaria e commissioni. Ed è in queste ultime che avverrà il vero confronto. Si parlerà di disarmo e sicurezza internazionale (I Commissione), economia e finanza (II Commissione); problemi sociali e culturali (III Commissione) e sicurezza alimentare (Commissione speciale). Le prime tre saranno composte da studenti universitari o neolaureati, mentre quella speciale coinvolgerà i ragazzi delle scuole superiori.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts