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Somalia: Pistelli su sito nuova ambasciata Mogadiscio

MOGADISCIO – Dopo 23 anni di assenza l’Italia torna in Somalia: il nuovo Ambasciatore Fabrizio Marcelli, che ha ricevuto le le credenziali dal Presidente Hassan Sheikh Mohamud, ha accompagnato il vice-ministro Lapo Pistelli sul sito, nel compound dell’aeroporto di Mogadiscio, dove sorgerà la nuova ambasciata italiana. 

Due anni dopo l’ultimo scalo di un’autorità politica italiana in Somalia, e alla vigilia della Festa di Indipendenza somala il primo luglio, Pistelli ha visitato la base delle Nazioni Unite e ha incontrato il comando della missione europea di addestramento delle FFAA guidata dal gen Mingiardi. “È una prova di impegno coraggioso e di amicizia col popolo somalo. L’Italia è a fianco del governo e dei Paesi della regione, impegnati a contrastare il terrorismo di Shabaab. Serve poi – ha proseguito il vice-ministro- la capacità di riempire il vuoto lasciato dal ritirata di Shabaab con istituzioni credibili, vicine alla popolazione, capaci di rispondere ai bisogni fondamentali”.

 

In Somalia, paese prioritario per la nostra cooperazione, lavorano una dozzina di importanti ong italiane che gestiscono progetti finanziati da vari donatori per un totale di circa 42 milioni di euro, impiegando quasi 2000 unità di personale somalo. “È un lavoro straordinario: dalla prevenzione dei conflitti alla sicurezza alimentare, dalla salute al l’educazione, l’Italia c’è, si sente e si vede. Prossimamente Emergency aiuterà a fare ripartire l’ospedale De Martino nella capitale”.

 

Accompagnato da Marcelli e con scorta armata, Pistelli ha incontrato in città a Villa Somalia il Presidente Hassan Sheik Mohamud, il Primo Ministro Abdiweli e il Presidente del Parlamento del Parlamento Mohamed Sheikh Jawari. “A tutti ho ribadito che non dobbiamo perdere questa finestra di volontà politica: l’Italia guida la missione di addestramento europeo, aiuta il training della polizia con i nostri carabinieri. Se il governo corrisponderà scrivendo la nuova costituzione, dialogando con le diverse regioni, ricostruendo le proprie capacità, la Somalia potrà girare pagina, dopo 23 anni di ininterrotta guerra civile”.  

L’ultimo Ambasciatore italiano in Somalia è stato Claudio Pacifico, che fu anche l’ultimo esponente internazionale a lasciare Mogadiscio nel 1991 dopo che tutte le altre rappresentante diplomatiche, comprese l’ONU e la Croce Rossa, l’avevano abbandonata a causa dell’esplosione della cruenta guerra d’artiglieria tra le opposte fazioni che avrebbe demolito lo Stato somalo dalle fondamenta innescando oltre vent’anni di guerra civile. Se quello italiano fu l’ultimo Ambasciatore a partire da Mogadiscio, l’Italia non è stata però la prima a tornarci. La Turchia, infatti, ha battuto tutti gli altri Paesi e per prima ha stabilito rapporti diplomatici con la Repubblica Federale Somala sorta nell’agosto 2012 al termine dei dodici anni del Governo di Transizione, Nazionale prima e Federale poi. Poco dopo la Turchia hanno aperto le loro sedi diplomatiche la Gran Bretagna, il Canada, il Giappone. Gli Stati Uniti hanno già costruito la loro Ambasciata e il Presidente Obama ha annunciato l’arrivo a breve del nuovo ambasciatore. 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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