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Pena morte: Cardi, priorita’ Italia, ma sforzo inclusivo

Sebastiano Cardi

NEW YORK – L’Italia continua a portare avanti la battaglia per la moratoria universale della pena di morte in uno spirito di rispetto di ogni paese a procedere al proprio passo: “L’obiettivo di un mondo senza pena di morte non dev’essere lo sforzo di un gruppo ristretto o esclusivo, ma un processo globale che un giorno forse coinvolgerà ogni nazione del mondo”, ha detto il rappresentante permanente italiano all’ONU Sebastiano Cardi nel corso di un panel sull’applicazione della moratoria, presenti il segretario generale Ban Ki moon, il numero due dell’Onu per gli affari umanitari Ivan Simonovic e Tawakkul Karman, attivista yemenita e premio Nobel 2011 per la pace.

L’appuntamento di oggi, che tiene a battesimo il semestre di presidenza italiana Ue all’ONU, rimanda al voto di dicembre in Assemblea Generale di una nuova risoluzione sulla moratoria. L’obiettivo e’ di consolidare quella maggioranza di 11 paesi che due anni fa si pronunciarono a favore in un crescendo rispetto al 2007 quando il primo documento di questo tipo passo’ con 104 “si” al termine di una battaglia pluriennale che aveva visto l’Italia sempre in prima linea. “Il nostro impegno ha radici storiche, dai tempi di Cesare Beccaria, oltre due secoli fa, quasi un secolo prima della nascita dello stato italiano”, ha detto Cardi elogiando gli sforzi di  quelle nazioni che, a dispetto delle sfide del loro sistema giudiziario e una opinione pubblica divisa si sono seriamente impegnate a seguire questa direzione. L’Italia e’ pronta in qualsiasi momento ad aiutarvi offrendo ai paesi interessati consulenze tecniche sulla base della nostra esperienza”.

L’iniziativa al Palazzo di Vetro, in cui hanno parlato anche l’ex ministro delle minoranze del Pakistan Paul Bhatti, l’ex procuratore capo di los Angeles Gil Garcetti e un noto avvocato dello Zimbabwe, Innocent Maja,  fa seguito alla prima riunione ieri a Roma del ministro degli Esteri Federica Mogherini con la ‘task force’ incaricata di coordinare l’azione italiana in vista della votazione all’Onu: hanno partecipato la sezione italiana di Amnesty International, la Comunità di Sant’Egidio e l’Ong “Nessuno Tocchi Caino”. L’obiettivo è rilanciare nel semestre di presidenza del Consiglio dell’Ue l’impegno contro le esecuzioni capitali e tentare di accrescere il consenso sulla risoluzione che sarà votata a New York a dicembre.

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts