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WIMUN 2014: Francesca, ascoltateci, non siamo “bamboccioni”

(di Francesca Ferrara)

ROMA – WIMUN 2014: se dovessi definirlo in una parola sarebbe: mondiale! Siamo al terzo giorno della simulazione sui processi delle Nazioni Unite che si sta svolgendo in questi giorni, per la prima volta, a Roma, e a metà di questo percorso posso dire, con fermezza, che quest’esperienza sarà, forse, la più importante della mia vita, sia in senso lavorativo che umano. Sostengo che WIMUN 2014 sia “mondiale” perché mi ha permesso di conoscere persone che arrivano da tutto il mondo: Argentina, Cina, India, Slovenia, Sudan, e molti altri. Questa simulazione, oltre a formare i giovani sulle procedure dell’ONU e ad avvicinarli a questa realtà, che sembra così lontana da noi, da’ una forte svolta all’idea comune, soprattutto italiana, che i giovani d’oggi siano in buona parte “bamboccioni”.

All’interno del mio comitato, in cui rappresento la Siria, mi ha sorpreso scoprire come i rappresentanti di alcuni Paesi sono entrati in tutto e per tutto nella “parte” assumendo caratteristiche tipiche di quella nazionalità, come la ragazza dal pugno di ferro che rappresenta gli Stati Uniti d’America e la ragazza elegante e pacata delegata della Francia. Il primo giorno abbiamo avuto la grande opportunità di ascoltare gli interventi di leader importanti come il Presidente della SIOI Franco Frattini, il Segretario generale della WFUNA Bonian Golmohammadi, il vice-presidente del WFUNA Changbeom Cho.

La sera la SIOI ha offerto la cena di apertura al circolo del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) che, oltre a presentarsi in una splendida location, ci ha anche permesso di condividere con i delegati degli altri Paesi le esperienze personali che ci caratterizzano. In questa occasione mi hanno colpito alcune ragazze indiane di appena 14 anni che si sono fermate a parlare di uguaglianza di genere nel loro Paese, un argomento che solitamente non si attribuisce a persone di quest’età. Ma più di tutti è stata una ragazza del Sudan che ci ha raccontato la sua esperienza di discriminazione razziale, la sua forza e determinazione nel voler combattere, anche da sola, questa piaga della società, mi ha fatto capire che ogni ragazzo e ogni ragazza presente a questo WIMUN ha un motivo per essere qui, che sia personale, o in vista di un obiettivo più grande. Chi può sapere se le idee maturate durante questa simulazione potranno finalmente, in futuro, portare a un mondo migliore dove siano raggiunti gli ideali di Pace, Giustizia, Uguaglianza, e Libertà”.  (2 luglio 2014, di Francesca Ferrara, Università degli Studi di Pavia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts