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Caschi Blu: droni; dopo Congo Dpko punta a Mali

Un Falco della Selex ES

NEW YORK – Progetto droni in Mali per le Nazioni Unite: il Dipartimento al peacekeeping e’ determinato a impiegarli in aiuto dei caschi blu che operano nel Nord del Paese. Il governo del Mali ha dato luce verde e il processo procede adesso su un doppio binario nella consapevolezza che gli aerei senza pilota non armati possano rappresentare una svolta per la missione di pace Minusma di recente rinnovata per un anno a tutela della popolazione civile.

Da un lato, a breve, ci sono i piccoli droni di cui si e’ già dotato il contingente olandese per fronteggiare i ribelli jihadisti e quelli che gli svedesi pensano di portare con loro più’ avanti nell’anno nell’area di Timbuktu: veicoli a corto raggio a cui si affiancherebbero, una volta ultimata la procedura di appalto delle Nazioni Unite, altri Uuav simili a quelli dislocati con la missione Monusco in Congo a partire di dicembre.

Quei droni sono di fabbricazione italiana e in questi giorni hanno avuto una “finestra” sul New York Times che ha mandato a Goma la sua inviata dall’ONU Somini Sengupta: “Unarmed Drones Aid Peacekeeping Mission in Congo”, titola il quotidiano americano che cita il capo di Monusco Martin Kobler: “Abbiamo il mandato di neutralizzare i gruppi armati. E’ impossibile farlo senza quel tipo di intelligence”.

I “Falchi”, usciti dagli stabilimenti Selex Es del gruppo Finmeccanica a Ronchi dei Legionari vicino a Gorizia, in Congo hanno anche funzioni di “deterrente psicologico”, ha detto Kobler: “Tutti sanno che stanno volando”.

Il Congo e’ stato il primo banco di prova per i droni nel peacekeeping: un esperimento vede entusiasta il Dpko e che potrebbe essere esteso, oltre che al  Mali, al Centrafrica. “Mai prima d’ora truppe straniere sono state in grado di raccogliere informazioni cosi’ precise su persone e luoghi di interesse”, scrive il New York Times: “Chi vende armi a chi, dove operano le miniere d’oro illegali, la localizzazione precisa di una base ribelle. Tutto questo, dicono i funzionari delle Nazioni Unite,
e’ top secret e condivisibile solo a discrezione dei legali Onu”.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts