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WIMUN 2014: Leonardo, oggi popolo Wimun, domani stanze bottoni

(di Leonardo Pascali)

ROMA – Oggi siamo il popolo Wimun, domani nelle stanze dei bottoni. Qltre ad essere un’esperienza formativa dal punto di vista didattico, Wimun rappresenta anche la reale possibilita’ di mettere in gioco le proprie skills e testare quello che sara’ molto probabilmente il futuro della gran parte dei partecipanti a questo evento. Il tutto senza dimenticare che le risoluzioni prodotte andranno direttamente a depositarsi sui tavoli dei grandi del pianeta, quasi come un refrain, un monito, volto a ricordare loro che i giovani ci sono, sono presenti e competenti, che guardano a loro con occhi colmi di stima e di passione, che sono ben lieti di imparare da loro perche’ un giorno saranno loro a prendere i loro posti, il popolo di Wimun.

Più di una volta nel corso di questi ultimi mesi mi è capitato di parlare con amici di WIMUN 2014 spiegando loro cosa fosse, come si svolgesse e chi vi prendesse parte. Pur immaginando quali potessero essere le dinamiche collaborative e relazionali, dopo 2 giorni dall’inizio della simulazione, posso affermare che le descrizioni fatte agli amici erano ben lontane dalle sorprese che ci sta riservando questo evento mondiale. L’aspetto sicuramente più entusiasmante e’ la consapevolezza che il mondo può riuscire a stare in una stessa stanza solo se si condividono i valori dell’ONU.

ESPERIENZA STAFF

Studiando in SIOI capita che qualcuno ti propone di far parte dell’organizzazione di una simulazione del funzionamento degli organi delle Nazioni Unite. Inizialmente pensi che sia una esperienza comunque interessante. Da subito ti rendi conto che la professionalita’ richiesta nel mondo delle relazioni internazionali e’ molto piu’ alta di quanto si possa immaginare da giovani. Giorno dopo giorno la voglia e l’impegno profuso aumentano di pari passo con l’entusiasmo, l’evento e’ alle porte. Tutto deve essere perfetto ad ogni livello, tutto lo staff vuole trasmettere il proprio entusiasmo ai delegati, l’entusiasmo e’ a mille, l’adrenalina forse ancor piu’ su.

ESPERIENZA WIMUN –DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI

Da un punto di vista “tecnico”, la simulazione oltre ad accrescere le conoscenze e le competenze nozionistiche procedurali, mira ad affinare le abilita’ di dialogo interculturale tra i delegati provenienti da tutti i paesi del mondo. Far fronte ad un dibattito che si fa giornalmente piu’ impegnativo ed intenso, in un contesto che accomuna e non divide i delegati seppur di origini geografiche, religiose e sociali totalmente differenti, mantenendola compostezza ed il rispetto reciproco, significa secondo me, mettere in pratico lo strumento della cultural diplomacy in maniera attiva. Inoltre, la partecipazione di giovani delegati delle scuole superiori, oltre a rispecchiare un interesse sempre piu’ diffuso verso queste tematiche, dimostra che i giovanissimi di oggi non sono affatto spaventati dal mettersi in gioco con ragazzi piu’ grandi e con maggiori conoscenze accademiche. Anche in questo rientra la cultural diplomacy, da questi frizzanti liceali con idee chiarissime del loro futuro c’e’ molto da imparare. Lo scambio diplomatico culturale di conoscenze esperienze e competenze e’ iniziato il 30 giugno grazie a WIMUN e non si fermera’!

Questo e’ il modo in cui descrivero’ l’esperienza Wimun ai miei amici questa sera, e siamo ancora solo al terzo giorno. (Leonardo Pascali,  Università LUMSA Roma, membro dello staff SIOI per Wimun 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts