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Congo: Sant’Egidio di nuovo mediatore per disarmo Fdlr

ROMA – Sant’Egidio di nuovo mediatore in Congo. Una delegazione del Fdlr (Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda) si e’ recata a Roma a fine giugno su invito della comunita’ di Trastevere che gia’ aveva mediato nel 2005, presenti stavolta inviati speciali della comunita’ internazionale per la Regione dei Grandi Laghi e il capo di Monusco Martin Kobler. La riunione e’ caduta in una fase in cui il processo di disarmo dei ribelli hutu ruandesi e’ ufficialmente in corso (documentata tra l’altro da un recente articolo del New York Times). L’idea e’ di provare, assieme al gruppo di contatto internazionale, di convincere l’Fdlr a disarmare seriamente e in fretta per evitare ulteriori spargimenti di sangue, nella convinzione che il dialogo sia l’unica strada. Qualcosa sembra essersi mosso, ma i risultati si vedranno nelle prossime settimane.

E’ una delicatissima partita diplomatica, una di quelle che Sant’Egidio ha affrontato nel corso degli ultimi vent’anni. Finora solo 200 dei circa 1.500 guerriglieri hanno accettato di disarmarsi.

“Vogliamo mostrare alla comunità’ internazionale che siamo seri, che siamo impegnati, che siamo pronti a essere parte del processo di pace”, ha detto al New York Times, presente a una cerimonia di consegna delle armi all’inizio di giugno da parte di una ottantina di ribelli, il segretario esecutivo del Fdlr Wilson Irategeka che ha chiesto a diplomatici di un gruppo regionale che include stati dell;’Africa centrale e meridionale di trasmettere le richieste del gruppo alle autorità ruandesi e il 2 luglio,  in un incontro in Angola, i ministri degli Esteri del gruppo hanno dato ai ribelli sei mesi di tregua per deporre le armi.  

Le Nazioni Unite, secondo il NYT, appoggiano il processo con prudenza: una fonte Onu ha detto all’inviata del quotidiano americano che le prospettive di un dialogo politico hanno la stessa probabilità di un ex nazista di entrare nel Parlamento di Israele. Anche gli Stati Uniti sono contro l’ipotesi di negoziati con un gruppo che ha nel suo passato una storia di atrocità. Mille interrogativi, uno sopra tutti gli altri: le offerte di disarmo sono solo una tattica delatoria usata dal Fdlr per evitare di esser spazzato via dal caschi blu di Monusco? O una offerta sincera da parte di ribelli sfiniti dopo anni di guerra? (4 luglio 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts