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WIMUN 2014: sipario con spunti per “grandi” della Terra

ROMA – Cala il sipario su Wimun 2014: i Millennials passano il testimone ai “grandi”. Il grande gioco della diplomazia, che in cinque giorni per mille studenti venuti a Roma da tutto il mondo e’ stato molto più che un gioco, si e’ concluso con l’approvazione di quattro risoluzioni sui temi caldi dello sviluppo sostenibile post 2015. Un documento che non si ferma a Roma, ma dalle aule della Fao arrivera’ al Palazzo di Vetro dove il prossimo settembre si ritroveranno a parlare degli stessi temi i capi di Stato e di Governo e i ministri degli Esteri  dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Un applauso scrosciante ha salutato il voto sul documento finale messo a punto nel lavoro delle tre Commissioni degli universitari e nel comitato dei liceali. Dentro, ci sono le raccomandazioni dei leader di domani sulle questioni che affliggono il mondo di oggi: la lotta al traffico illecito di armi, l’accesso al cibo, agricoltura e sicurezza alimentare nel mondo del climate change, l’arma dell’istruzione per ottenere la parità di genere e combattere l’intolleranza religiosa.

Gli otto Obiettivi del Millennio che nel 2015 le Nazioni Unite dovranno riformulare erano stati al centro dei negoziati dei mille diplomatici in erba. Una delle regole della simulazione WIMUN prevedeva, come per gli altri Model Un, che i ragazzi non potessero rappresentare il Paese di provenienza (sarebbe stato troppo facile). Così, una ragazza italiana si è ritrovata a rappresentare l’Afghanistan, alcuni ghanesi (la delegazione più numerosa) sono stati per cinque giorni nei panni della Svezia, un ragazzo nigeriano ha indossato la divisa di un diplomatico della Svizzera. L’americana che vive a Londra Hillary Saviello ha fatto da alter ego di Ban Ki moon esortando tutti i giorni i delegati a proporre qualcosa di nuovo per il futuro: “Abbiamo bisogno di risposte nuove a problemi antichi. Facciamo far capire all’Onu cosa pensano i giovani di tutto il mondo”.

 Ad aprire i lavori nell’aula della Fao era stato Franco Frattini, ex ministro degli esteri e presidente della Sioi: “L’Onu è forse l’organizzazione che gode di peggiore stampa al mondo ma immaginare un mondo senza Onu equivale a ritenere che si possa abolire il motore a scoppio o la penicillina”. Un frase che ha colpito e che ha fatto da leit motiv a tanti commenti di partecipanti su Twitter. (4 luglio 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts