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Pinotti: in Libia intervenga l’Onu

La nave Cavour

(Arturo Zampaglione)

ROMA – “Nel Mediterraneo è necessario un intervento dell’Onu per la gestione dell’emergenza rifugiati e per aiutare la Libia”. Lo ha detto il ministro della difesa, Roberta Pinotti, intervenendo martedì 8 luglio al seminario sulla strategia marittima europea organizzato a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata al porto di Civitavecchia.

Riferendosi alla mobilitazione della marina italiana nel quadro dell’operazione Mare Nostrum, il ministro della difesa ha fatto appello innanzitutto all’Europa, che “deve far sentire che è vicina ai cittadini e non un esempio di regole burocratiche”. Ma al di là dei partner europei, ha proseguito la Pinotti, c’è bisogno del sostegno di tutti, soprattutto dei grandi organismi internazionali come l’Onu: “E’ a loro che spetta il compito di inquadrare il dramma umanitario dell’immigrazione nel corretto alveo giuridico sovranazionale e di intervenire con l’Unhcr l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ndr) nei paesi che hanno confini più porosi come la Libia, da cui parte oltre il 90% dei migranti.”

L’Italia – ha aggiunto il ministro – intende sostenere la Libia e si augura che le ultime elezioni aprano una fase di stabilità. Dalle coste libiche salpano coloro che fuggono dalle guerre, come quelle del Sahel e della Siria, e che hanno diritto allo status di rifugiati: “E l’Onu dovrebbe intervenire sulla Libia per identificare preventivamente coloro che hanno questo diritto, per evitare che mettano la loro vita in pericolo sui barconi dei mercanti di morte”.

Dal Palazzo di Vetro, intanto, arriva la notizia che l’Unhcr sta cercando di far considerare come rifugiati molti dei migranti che dall’America Latina cercano di attraversare le frontiere meridionali degli Stati Uniti, in quanto starebbe scappando dalla violenza e dalle estorsioni della gang. In particolare i dirigenti delle Nazioni Unite vorrebbero promuovere un accordo regionale sulla questione. “Non si dovrebbero espellere i migranti in modo automatico, ma valutare le ragioni dietro alla loro fuga”, ha spiegato alla Associated press Fernando Protti, rappresentante del Unhcr nella regione.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts