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Somalia: appello Intersos per catastrofe umanitaria

ROMA – In Somalia una crisi umanitaria si sta abbattendo su 2,9 milioni di persone. È necessario intervenire subito per evitare una catastrofe come nel 2011. È questo l’appello che lanciano 26 ONG internazionali, tra cui INTERSOS, a fronte di dati sempre più allarmanti sui bisogni urgenti della popolazione in Somalia e alla disparità’ tra impegni assicurati e fondi effettivamente elargiti.

 I maggiori bisogni a cui dare immediata risposta sono indicati in un comunicato postato da INTERSOS sul suo sito wb.

 –          Sicurezza alimentare: ci sono  3,17 milioni di persone in stato di necessità. A causa delle scarse piogge, molti raccolti sono andati persi provocando mancanza di cibo e perdite nel bestiame. A questo si aggiunge il continuo aumento dei prezzi dei beni alimentari che minaccia la sicurezza alimentare della popolazione. Fino ad ora è stato elargito solo il 27% dei fondi necessari a garantire la sicurezza alimentare della popolazione somala, riporta INTERSOS.

 –          Accesso all’acqua potabile e servizi igienici adeguati: le deboli piogge hanno ridotto enormemente la disponibilità di acqua pulita, l’aumento vertiginoso del costo dell’acqua rende questo bene inaccessibile alla popolazione.
Ad oggi, solo l’8% dei fondi necessari a soddisfare il bisogno primario dell’acqua in Somalia è stato ricevuto.

 –          Nutrizione: 304.000 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione. 77.000 di questi a rischio di vita perché affetti da malnutrizione grave o acuta.
Solo il 19% dei fondi necessari a combattere la malnutrizione in Somalia è stato elargito.

 –          Protezione: 857.000 persone sono sfollate. Tra queste donne e bambini sono a rischio di abusi, maltrattamenti e violenze.
Solo il 3% dei fondi necessari a proteggere i soggetti più a rischio è stato ricevuto.

 –          Salute: in tutto il paese, l’accesso ai servizi sanitari di base è del tutto in adeguato. Un’epidemia di morbillo ha colpito 2.350 persone e può risultare mortale se non curata.
Ad oggi è stato reso disponibile solo l’8% dei fondi necessari per provvedere alla salute della popolazione somala.

 –          Istruzione: 1,7 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto per avere accesso all’istruzione. Le strutture scolastiche, se presenti, sono spesso irraggiungibili a causa dell’insicurezza  delle strade e il materiale scolastico è per lo più insufficiente.
 Fino ad ora, solo il 18% dei fondi necessari per garantire per l’istruzione in Somalia è accessibile.

 Questi dati, secondo l’Ong di Via Aniene, non sono che la punta dell’iceberg di una catastrofe umanitaria che può essere evitata se si agisce subito con maggiori finanziamenti. Nonostante le difficili condizioni, le ONG e gli operatori umanitari continuano a portare assistenza alla popolazione ma se il 73% dei fondi ancora necessari non verrà elargito molti servizi di base non potranno essere garantiti alla popolazione.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts