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Giustizia Penale Internazionale: appello Ban ratifiche Cpi

NEW YORK –  Un appello a tutti gli stati dell’ONU che ancora non l’hanno fatto a ratificare il Trattato di Roma che il 17 luglio 1998 ha dato vita alla Corte Penale Internazionale e’ stato rivolto oggi dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki moon nel corso di un dibattito ad alto livello organizzato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia all’ONU in occasione del semestre di presidenza italiana della Ue e nella Giornata Internazionale della Giustizia Penale.

“Incoraggio tutti gli stati membri a appoggiare e rafforzare il lavoro della Corte”, ha detto Ban, osservando che gli obiettivi dell’ONU e quelli della Corte sono “chiaramente allineati” e che il Relationship Agreement adottato 10 anni fa dall’Assemblea Generale e l’Assemblea degli Stati Firmatari ha stabilito “solide fondamenta per una mutua cooperazione”. Cooperazione che – ha sottolineato a sua volta il presidente della Cpi Sang Hyung Song – “non e’ una opzione, e’ un obbligo”.

Questa giornata – ha detto introducendo il dibattito il rappresentante permanente italiano all’ONU Sebastiano Cardi – e’ “un’occasione per la comunità internazionale di rinnovare il suo impegno contro le atrocità di massa”. Nel 1998 a Roma l’adozione di quello Statuto non fu solo un atto formale ma “una rivoluzione culturale”: una scelta deliberata per stabilire e incastonare nella mente degli uomini e nelle relazioni tra Stati i principi della legalità e del rispetto per il diritto penale internazionale. Da allora – ha ricordato Cardi – il prestigio e la credibilità della Corte sono cresciuti poco a poco, con il numero di paesi aderenti salito ad oggi a 122.

Per l’Italia e’ una battaglia che si inserisce nell’impegno concreto del Paese, assieme agli altri paesi della Ue, a promuovere i diritti umani, la giustizia penale internazionale e i principi che la ispirano. Rientra in questo sforzo la nuova spinta del governo, in collaborazione con le nazioni dell’Unione Europea, per promuovere una nuova risoluzione sulla moratoria della pena di morte alla prossima Assemblea Generale che costruisca sul crescente consenso raccolto  da quando per la prima volta lo stop alle esecuzioni fu messo ai voti all’ONU su proposta dell’Italia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts