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Pena di morte: Boni Yayi (Benin) e’ Abolizionista dell’Anno

ROMA – Il Premio “Abolizionista dell’Anno 2014”, promosso da Nessuno Tocchi Caino quale riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte dell’abolizione, è stato conferito quest’anno al Presidente del Benin Boni Yayi. Il premio e’ stato attribuito a Roma alla presenza di Emma Bonino in un incontro via di Torre Argentina in cui sono intervenuti anche Ben Crair, editorialista di The New Republic, Padre Guido BertagnaMarco Pannella ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Presidente e Tesoriera di Nessuno Tocchi Caino, e Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e curatore del Rapporto 2014. A ritirare il riconoscimento e’ stato il ministro degli esteri Nassirou Bako Arifari.

Nel rapporto si da’ conto dei fatti più importanti relativi alla pratica della pena di morte nel 2013 e nei primi sei mesi del 2014. “L’evoluzione positiva verso l’abolizione della pena di morte in atto nel mondo da oltre 15 anni, si è confermata nel 2013 e nei primi sei mesi del 2014: sono infatti 161 i paesi che per legge o in pratica hanno deciso di abolirla e sono 37 i paesi mantenitori”, ha sottolineato da Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno tocchi Caino durante la presentazione del Rapporto .  E tuttavia ci sono ancora forti ombre. Tre Paesi illiberali, CinaIran e Iraq, sono risultati essere nel 2013 i primi tre “Paesi-boia” del mondo, ma i dati mostrano anche un passo indietro nei Paesi cosiddetti “democratici”, dove sono aumentate le esecuzioni e il sistema capitale si è rivelato essere per molti aspetti coperto da un velo di segretezza.

L’appuntamento nella sede del partito radicale e’ stata anche l’occasione per illustrare gli obiettivi della campagna di Nessuno tocchi Caino per l’abolizione e la moratoria sull’uso della pena di morte in Africa le proposte per rafforzare la nuova Risoluzione sulla Moratoria Universale che l’Assemblea Generale dell’ONU voterà nel dicembre 2014: tra i punti forti c’e’ la proposta di  creare la figura di un ’”Inviato speciale” con il compito di monitorare la situazione e di continuare a persuadere chi ancora pratica la pena capitale. L’impegno e il lavoro di questi vent’anni ad opera dell’organizzazione e’ stato evidenziato dal sottosegretario agli  Esteri, Benedetto Della Vedova: “L’impegno dell’Italia ed in particolare di Nessuno tocchi Caino e del partito Radicale – ha detto Della Vedova – sono stati e continueranno ad essere importantissimi in questa lotta. Dal 1994, primo anno in cui venne presentata la  risoluzione all’Onu per una moratoria della pena capitale, fino ad  oggi questo impegno e’ stato mantenuto da tutti i governi e ministri  che si sono succeduti. Questa e’ una lotta che e’ possibile portare avanti grazie al lavoro e all’attivita’ della societa’, di un’opinione pubblica, di organizzazioni e associazioni che si focalizzano sul tema e tengono vivo il dialogo e l”attenzione”.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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