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Ban Ki moon a Casini: Elogi per Mare Nostrum

NEW YORK – “Il Mediterraneo è il tema centrale su cui dovremo confrontarci nei prossimi anni a causa della situazione in Siria, in Libano, in Medio Oriente e per l’esito delle primavere arabe abbastanza infausto, che ha portato all’esplosione della Libia”. Questa convinzione è stata espressa da Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione affari Esteri del Senato, nell’incontro al Palazzo di vetro con Ban Ki-moon, poco prima della partenza del Segretario generale dell’Onu per il Medio Oriente.

“L’Italia – ha detto Casini, che era accompagnato da Inigo Lambertini, vice-rappresentante permanente  presso le Nazioni Unite  – sta facendo un’opera straordinaria, ma si tratta di una risposta di emergenza, non può diventare la normalità”.

Dopo la riunionde con Ban,  Casini ha riassunto i temi trattati, a cominciare dal lungo elogio del segretario generale per la missione italiana Mare Nostrum. Si è parlato anche della vicenda dei marò, della tragedia sui cieli dell’Ucraina e della crisi in Medio Oriente.

MARO’. “Ho ricordato al segretario generale il precedente pericoloso che si è creato con il trattenimento dei nostri due marò in India: non solo perché, dopo due anni, non hanno ancora un’imputazione, ma anche perché rischia di mettere a repentaglio il principio fondamentale di una copertura funzionale per i militari impegnati nelle missioni di pace”.

Casini ha spiegato che “Ban Ki-moon ne è perfettamente consapevole, ritiene fondamentale arrivare al più presto ad una soluzione non più prorogabile di questa vicenda ed è convinto che ci siano condizioni nuove”. “Il fatto che ci sia un nuovo governo in India – ha aggiunto – crea le condizioni per avere una fiducia inedita”.

GAZA. “Bisogna appoggiare la proposta egiziana, in questo momento non ci sono alternative”, ha detto Casini. “E il segretario generale spera che il piano dell’Egitto possa andare avanti, per bloccare l’escalation di queste ore. Noi siamo per appoggiare questa e sappiamo che l’ostacolo a vararla definitivamente oggi è Hamas, dopo l’accettazione di Abu Mazen. Senza lo sblocco di questa proposta non si vedono alternative, e non le vede nemmeno Ban Ki moon”.

AEREO ABBATTUTO. “L’unico modo per capire cosa è successo nei cieli ucraini – ha detto Casini – è una indagine internazionale indipendente sotto l’egida delle Nazioni Unite, che possa mettere punti di riferimento certi su questa vicenda. Non posso credere che un paese come la Russia possa concorrere ad un’azione di questo tipo. Può essere invece plausibile la tesi che armare i ribelli pericolosi può portare a conseguenze drammatiche come queste”.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts