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Peacekeeping: dibattito in Consiglio su partnership regionali

NEW YORK – Partnership regionali e peacekeeping: dopo l’incontro organizzato da Italia e Germania all’International Peace Institute (IPI), se ne parla lunedi 28 luglio in Consiglio di Sicurezza con il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon e rappresentanti dell’Unione Europea e dell’Unione Africana. La riunione e’ presieduta dal ministro degli esteri del Ruanda, Louise Mushikiwabo, che detiene la presidenza di turno per il mese di luglio. In agenda l’adozione di una risoluzione sugli aspetti politici, operativi e finanziari delle partnership il cui testo, negoziato dai Quindici in due tornate di trattative, e’ stato messo “in blu” il 24 luglio.

La bozza riconosce che le organizzazioni regionali hanno le carte in regola per comprendere le radici dei conflitti armati grazie alla loro conoscenza delle regioni e alla parte che possono avere nella protezione dei civili. Il documento da’ il benvenuto a iniziative gia’ intraprese nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e sottolinea il ruolo delle organizzazioni regionali nella prevenzione e la risposta alla violenza sessuale e di genere, la protezione dei minori nei conflitti armati e il peacebuilding dopo i conflitti anche nei settori nella riforma del settore della sicurezza, disarmo, smobilitazione e reintegrazione, rule of law, ripresa, ricostruzione e sviluppo.

In termini concreti il Consiglio chiede al segretario generale Ban Ki moon di avviare un esercizio di lezioni apprese, in collaborazione con l’Ua, sulle transizioni dalle operazioni dell’Unione Africana all’Onu in Mali e Centrafrica e di presentare raccomandazioni in proposito entro la fine dell’anno. La bozza chiede inoltre al Segretario Generale di produrre, con le Commissioni Ua e Ue, una valutazione e raccomandazioni congiunte sul progresso delle partnership tra Onu e organizzazioni regionali nel peacekeeping.

Difficolta’ nel negoziato sono emerse sul fronte dei finanziamenti e il testo presenta solo raccomandazioni generiche. In particolare, una prima versione della bozza, bloccata da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, chiedeva al Segretario Generale di mettere a punto una road map per la messa a punto delle raccomandazioni del rapporto della commissione Prodi del 2008. La Commissione congiunta Onu-Ua presieduta dall’ex inviato speciale Onu per il Sahel Romano Prodi aveva puntato i riflettori sullle inadeguatezze logistiche delle operazioni dell’Unione Afrucana e suggerito la creazione di un fondo di donatori per sostenere le capacita’ di peacekeeping della Ua. Il rapporto Prodi aveva anche consigliato l’impiego di fondi Onu caso per caso a sostegno di operazioni Ua autorizzate dall’Onu, sempre su approvazione del Consiglio di Sicurezza e fatta salva l’intesa che entro sei mesi la missione sarebbe passata sotto l’ombrello delle Nazioni Unite.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts