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Troppe feste: no al neo-ambasciatore della Francia

NEW YORK- Questa volta il “nyet” al neo-ambasciatore di Parigi al Palazzo di vetro, François Delattre, non è venuto né dalla Russia, né dagli altri colleghi con diritto di veto al Consiglio di sicurezza, ma più banalmente dai condomini della River House, l’elegante edificio che si affaccia sull’East River di New York e dove il governo francese voleva comprare un appartamento di 14 stanze e 7,8 milioni di dollari per il suo rappresentante. Le “co-op”, come vengono chiamati quegli immobili newyorkesi posseduti e gestiti in modo solidale dai proprietari, prevedono che sia il “board” a decidere sui nuovi acquisti. E quello della River House ha posto tanti e tali vincoli alla Francia e al suo ambasciatore, in particolare limitando il numero di ricevimenti consentiti, da bloccarne la compravendita.

Francois Delattre

Francois Delattre

Adesso l’appartamento è di nuovo sul mercato e Delattre sarà costretto nell’afa estiva, tra riunioni notturne del consiglio di sicurezza su Gaza e incontri con Ban Ki moon, a cercarsi una nuova abitazione.

Non è certo la prima volta che un vip viene respinto come persona non grata dalle co-op newyorkesi. Tra i casi celebri del passato figurano miliardari come Ron Perelman, stilisti come Calvin Klein, star dello spettacolo come Madonna, Mariah Carey, Barbra Streisand e Antonio Banderas. E persino all’ex-presidente americano Richard Nixon venne detto di no per un appartamento sulla Quinta Avenue. Tra i motivi del diniego, il rumore di eventuali feste, il pericolo di attentati e il fastidio per gli altri condomini legato all’assedio dei paparazzi e alla presenza di guardie del corpo.

I guai per Delattre, 48 anni, e fino al 14 luglio scorso ambasciatore francese a Washington, sono nati dalla decisione di Parigi di ridimensionare le residenze dei suoi rappresentanti diplomatici, vendendo per 100 milioni di dollari due immobili sulla East Side di Manhattan, tra cui, per ben 70 milioni, un lussuoso appartamento di 18 stanze su due piani a Park Avenue, tradizionalmente occupato dal rappresentante permanente della Francia all’Onu, e per ultimo dall’ambasciatore Gérard Arnaud.

Géreard Arnaud

Gérard Arnaud

La scelta della nuova residenza ufficiale era caduta sull’appartamento di 460 metri quadri a River House, un palazzo degli anni Trenta in stile Art Déco, a due passi dal Palazzo di vetro. Il contratto era stato siglato a maggio e la caparra era stata versata, in attesa delle decisioni del “board”. Ma ad opporsi strenuamente alla vendita al governo francese, secondo il “Wall Street Journal”, è stata Elizabeth Kabler, figlia dell’ambasciatore Leonore Annenberg, ex-capo del protocollo della Casa Bianca di Ronald Reagan. “Non voglio coabitare con emissari stranieri che, godendo dell’immunità diplomatica, non possono essere perseguiti dalla legge”, ha scritto la Kabler agli altri condomini: che hanno finito per darle ragione e mettere nei guai Delattre.

(29 luglio 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts